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lunedì 27 febbraio 2012

Coppa America, i sub in azione

Manca poco più di un mese per le World Series, prende sempre più forma il progetto Coppa America sul lungomare. I lavori alla Rotonda Diaz vanno avanti a ritmo serrato, tra pochi giorni si partirà anche in Villa Comunale, domani si terrà un consiglio comunale dedicato alle regate. Ora che sente il traguardo più vicino, il sindaco Luigi de Magistris si toglie una soddisfazione. Si leva il sassolino dalla scarpa a mezzogiorno, scrivendo un post sul suo blog. «Dicevano: L' America' s Cup (World Series) a Napoli non si farà mai! Risposta: ci saranno ben 2 tappe. Dicevano: sarà fallimento perché mancano barche italiane! Risposta: benvenuta Luna Rossa. Dicevano: remeremo contro. Risposta:è una gara velica... mica si rema. Soffiamo sempre più forte». Vale a dire: a chi mi critica rispondo con i fatti, per i detrattori che in questi mesi hanno polemizzato l' unica replica valida è il successo di un' impresa che sembrava impossibile ma procede, nonostante tutto. Un centinaio i commenti dei suoi sostenitori su facebook, circa 900 le approvazioni. E, se nel cantiere di via Caracciolo si è giunti alla terza società allontanata dalla prefettura con una interdittiva per sospetti di infiltrazione mafiosa, è pur vero che si va avanti a tambur battente. Nemmeno la sostituzione di due società di autotrasporto e di una agenzia di sicurezza in appena 20 giorni di lavori è riuscita a bloccare l' accelerazione imposta al cantiere. Nel quale continuano a lavorare, oltre alla stazione appaltante Arena Fortunato, ditta calabrese vincitrice dell' appalto sottoposta anch' essa a verifiche da parte della prefettura, anche due società napoletane e un team di geologi-subacquei di Vico Equense. Si tratta della Icad costruzioni generali Srl, impresa ausiliaria che si occupa esclusivamente di opere marittime e ha sede a Napoli, e della Sea Security di Casalnuovo, subentrata da pochi giorni nel servizio di sicurezza del cantiere. Sono invece presenti almeno otto ore al giorno geologi e fotografi subacquei, che forniscono assistenza nella realizzazione della scogliera. Hanno disegnato il tracciato sott' acqua e controllano che i nuovi massi seguano la linea prevista dal progetto. Intanto ieri per tutta la mattinata è rimasto a mare, vicinissimo alla scogliera lato Mergellina, il motopontone con gru di 40 metri. La nave, proveniente da Pozzuoli con un carico di 700-800 tonnellate, ha scaricato a diversi metri di profondità i massi di ardesia. Domani arriveranno altre due barche con pontone con le attrezzature necessarie per sistemare la scogliera, come da progetto approvato dalla Soprintendenza. Sul versante Mergellina, in attesa del completamento del prolungamento di 50 metri, è già visibile un pezzo della scogliera affiorante. Qualche problema viene segnalato dagli operai, a causa dei lavori in questi giorni su una condotta Arin, sul marciapiedi di via Caracciolo proprio di fronte al cantiere. (Fonte: Tiziana Cozzi da La Repubblica Napoli)

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