Piano di Sorrento - Mercoledì 7 marzo, vigilia della giornata delle donne, appuntamento con il cineforum organizzato dal Circolo Endas, presso il centro culturale comunale. Alle ore 19,00 incontro con Alessandra Menelao, esperta nazionale di mobbing e stalking, ideatrice dei centri ascolto per conto della UIL. Seguirà la proiezione del film di Francesca Comenicini "Mi piace lavorare. Mobbing" (Ita, 2004), premiato al festival di Berlino. Il film è la prima pellicola che affronta il tema del mobbing, termine che sta a indicare un atteggiamento di persecuzione, di isolamento e di violenza psicologica cui un lavoratore viene sottoposto nell'ambiente di lavoro, in modo da costringerlo a licenziarsi. Il film è basato sui racconti di una quindicina di lavoratori mobizzati, che cioè hanno subito in prima persona l'esperienza del mobbing. La regista ha scritto la sceneggiatura basandosi su fatti realmente accaduti, raccolti in collaborazione con lo sportello anti-mobbing della CGIL, e sui racconti riportati in un documentario di ritratti girato da lei stessa in precedenza. Eccezion fatta per Nicoletta Braschi, il film è interamente recitato da attori non professionisti.
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domenica 4 marzo 2012
Si parla di mobbing e stalking con Alessandra Menelao ed il film della Comencini al centro culturale
Piano di Sorrento - Mercoledì 7 marzo, vigilia della giornata delle donne, appuntamento con il cineforum organizzato dal Circolo Endas, presso il centro culturale comunale. Alle ore 19,00 incontro con Alessandra Menelao, esperta nazionale di mobbing e stalking, ideatrice dei centri ascolto per conto della UIL. Seguirà la proiezione del film di Francesca Comenicini "Mi piace lavorare. Mobbing" (Ita, 2004), premiato al festival di Berlino. Il film è la prima pellicola che affronta il tema del mobbing, termine che sta a indicare un atteggiamento di persecuzione, di isolamento e di violenza psicologica cui un lavoratore viene sottoposto nell'ambiente di lavoro, in modo da costringerlo a licenziarsi. Il film è basato sui racconti di una quindicina di lavoratori mobizzati, che cioè hanno subito in prima persona l'esperienza del mobbing. La regista ha scritto la sceneggiatura basandosi su fatti realmente accaduti, raccolti in collaborazione con lo sportello anti-mobbing della CGIL, e sui racconti riportati in un documentario di ritratti girato da lei stessa in precedenza. Eccezion fatta per Nicoletta Braschi, il film è interamente recitato da attori non professionisti.
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