Ufficio a rischio soppressione, alleanza fra Comuni: «Pronti ad autotassarci» Sorrento - «Giù le mani dal giudice di pace». Scendono in campo i sindaci della penisola sorrentina che intendono fare tutto il possibile pur di salvare l’ufficio di Sorrento. Soppressione dietro l’angolo vista la decisione del governo di attribuire le sue competenze territoriali all’ufficio del giudice di pace di Torre Annunziata. Le amministrazioni comunali della penisola sorrentina intendono raccogliere al meglio le richieste dell’associazione avvocati della costiera e così è al varco la firma di un protocollo. L’obiettivo è salvare l’ufficio del giudice di pace di Sorrento, anche con l’autotassazione. Lo conferma anche una recente delibera di giunta approvata dall’esecutivo guidato dal sindaco Giuseppe Cuomo. Provvedimento che punta soprattutto sui costi, visto che «le spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nella sede del giudice di pace di Sorrento di cui si chiede il mantenimento restano a carico dei Comuni della Penisola Sorrentina», incluso il fabbisogno di personale amministrativo che sarà messo a disposizione degli enti municipali. Le spese attualmente sostenute per la locazione della sede del giudice di pace di Sorrento ammontano a 14mila 603,48 mensili. Soldi che per il cambio di sede dello sportello saranno ripartite tra i vari Comuni in base al numero dei loro abitanti nel protocollo d’intesa a stipularsi, «nel quale si indicheranno le modalità di messa a disposizione da parte dei Comuni sottoscrittori del personale amministrativo necessario all’ufficio del giudice di pace». In estate l’amministrazione di Sorrento intervenne anche sulla sede distaccata del Tribunale, pronta ad essere cancellata. «Perdere l’ufficio – fu scritto nella delibera votata a luglio - significherebbe perdere un presidio di legalità, che, se pur non caratterizzato dal fenomeno della criminalità organizzata, pone un vero e proprio allarme sociale, visto che l’accorpamento a Torre Annunziata significherebbe mettere in secondo piano questa necessità di tutela, rispetto alle esigenze dettate dalla criminalità organizzata, presenti sul territorio del tribunale accogliente». C’è dell’altro. Come la consistente mole di lavoro che spetta all’ufficio di Sorrento: «Trattasi di un evidente riconoscimento della quantità e qualità del contenzioso gravitante sulla sezione» incalzò la giunta che poi accese i riflettori su un altro particolare. Ovvero la forte presenza di reati ambientali che comporta un aumento dei contenziosi da dirimere. (Fonte: Salvatore Dare da Metropolis)
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