Cambiare il ddl di stabilità per mantenere un sistema di welfare efficiente e sostenibile
Continua la mobilitazione in tutta Italia della Cisl funzione pubblica contro gli ennesimi provvedimenti a danno dei lavoratori e dei cittadini.
Stamattina la Cisl Fp di Napoli ha tenuto un presidio davanti alla Prefettura in piazza Plebiscito, dove ha manifestato il profondo disagio delle lavoratrici e dei lavoratori degli Enti previdenziali che, in assenza di modifiche al DDl di stabilità, sono esposti al serio rischio di pesanti tagli al salario accessorio.
“L’art. 4 del DDL di stabilità chiede agli Enti previdenziali di risparmiare con il taglio dei progetti speciali, grazie ai quali, invece, negli ultimi vent’anni, nonostante la riduzione degli organici, è cresciuta la produttività e l’efficienza dei servizi erogati ai cittadini. Queste risorse dunque non sono una spesa improduttiva.
Basterebbe invece svuotare il vero serbatoio degli sprechi: il costo annuale delle consulenze esterne del super-Inps è di 60 milioni di euro, gli appalti esterni costano oltre 200 milioni di euro. E aggiungendo il versamento di diverse centinaia di milioni di euro che gli enti devono effettuare a favore delle banche per l'erogazione delle prestazioni istituzionali, gli affitti gonfiati, le commesse inutili: le risorse economiche da recuperare sarebbero sicuramente maggiori rispetto al taglio delle retribuzioni dei lavoratori che già sono bloccate per legge dal 2010. Non si rischierebbe così neanche di compromettere il funzionamento del sistema di previdenza ed assistenza”- affermano i sindacalisti della Cisl funzione pubblica di Napoli.
Durante la mobilitazione ed il presidio le segreterie della Cisl Fp Napoli e della Cisl Fp Campania hanno consegnato al Prefetto di Napoli un documento, affinché il rappresentante territoriale del Governo possa farsi interprete del disagio dei lavoratori del territorio con gli uffici del Presidente del Consiglio dei Ministri.
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