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| Antonio Palagiano |
“Non esistono madri di serie A e di serie B e, se a tutte le donne è concessa la possibilità di disconoscere il proprio nascituro al momento del parto, ciò deve essere così anche per le donne che ricorrono alla procreazione medicalmente assistita. Per questo non posso che essere soddisfatto per l'approvazione dell’emendamento a mia prima firma, che permetterà anche alle donne che ricorrono alle tecniche di PMA di mantenere la segretezza del parto e di veder così tutelata la loro libertà di scelta”. Lo dichiara Antonio Palagiano, responsabile nazionale sanità di Idv e Capogruppo del partito in Commissione Affari Sociali, che aggiunge: "Impedire il disconoscimento del proprio figlio, peraltro, viola quanto sancito dall’articolo 30 del DPR 396 del 2000 che esplicita, nella dichiarazione di nascita, il rispetto dell’eventuale volontà della madre di non essere nominata".
"Cade così un ulteriore tassello della legge 40 e, se possibile, si rende ancora più urgente una riscrittura delle normativa italiana sulla PMA - conclude Palagiano - evidentemente inadatta a tutelare esigenze e diritti di donne e coppie che desiderano un figlio ricorrendo alla tecnica della provetta".
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