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sabato 9 febbraio 2013
Gli ambientalisti contro la giunta Caldoro: “Così l’oasi protetta dei Lattari è inutile”
Vico Equense - «Si tratta di un gravissimo
errore della Regione Campania.
Vogliamo assolutamente chiarezza su
questa faccenda perché chi ha sbagliato
ne deve assolutamente
rispondere dinanzi alle
autorità competenti. Sì,
anche la magistratura».
Amareggiato, ma non del
tutto sorpreso: «Perché
era chiaro da tempo che
bisognava intervenire».
Parole e musica di Claudio
d’Esposito, leader del Wwf
della penisola sorrentina.
Che interviene sul caso
del parco dei Monti Lattari.
L’archiviazione disposta
dal gip del Tribunale
di Torre Annunziata, su
richiesta del pm titolare del procedimento,
nei confronti di un cacciatore di Vico
Equense, denunciato lo scorso mese di
novembre perché fermato dai forestali
mentre si trovava nell’oasi protetta con un
fucile, è stata motivata dalla mancanza
di perimetrazione della zona. Una lacuna
che, secondo una sentenza del Consiglio
di Stato, confermando
un
dispositivo del
Tar della Campania
(sezione
di Salerno),
rende nulla
l’istituzione del
parco. Quindi i
cacciatori non
hanno problemi
a frequentare
l’area e svolgere
l’attività
venatoria. Grandi
polemiche
e Wwf sugli scudi. «Sia ben chiara una
cosa – prosegue il leader degli ambientalisti
-. L’ente parco esiste realmente. Ci
sono dei funzionari, c’è un direttivo, c’è
un presidente. E soprattutto hanno efficacia
le normative.
Ma va comunque evidenziato il fatto che
qualcosa non quadra.
La vicenda tirata in ballo
per il cacciatore di Vico
Equense deve innanzitutto
indurre tutti a riflettere per
intervenire al meglio evitando
di far diffondere nell’immaginario
collettivo che il
parco possa trasformarsi
in un’arena da caccia. Non
è così e non può essere
così». Quindi? «E’ necessario
che la Regione Campania
faccia subito qualcosa
mentre spero che l’autorità
giudiziaria avvii indagini per
accertare fatti e responsabilità
». La vicenda del cacciatore di Vico
Equense è stata seguita in prima linea
dall’agenzia «Cioffi investigazioni» che ha
curato tale problematica. (Fonte: Metropolis)

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