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sabato 11 maggio 2013

Bilancio, Cinque diffidato dal Prefetto

L’amministrazione ha 20 giorni di tempo per scongiurare lo scioglimento anticipato del consiglio comunale 

Fonte: Salvatore Dare da Metropolis 

Vico Equense - Venti giorni di tempo per convocare il consiglio comunale, approvare il bilancio consuntivo 2012 e scongiurare il rischio di uno scioglimento anticipato dell’amministrazione guidata dal sindaco Gennaro Cinque. E’ l’ultimatum lanciato dal prefetto di Napoli, Francesco Antonio Musolino. Una corsa contro il tempo per evitare il commissariamento dell’ente municipale. Ma i margini di manovra sono ormai ridotti e non si intravedono spiragli di alcun tipo. Il prefetto ha inviato l’avvertimento al presidente dell’assise cittadina, Maurizio Cinque, e a tutti i consiglieri comunali. Entro il 29 maggio prossimo dunque sarà scritta la parola “fine” alla telenovela politica che ha bloccato l’amministrazione di Vico Equense, uscita a pezzi dall’ultima faida interna che ha compromesso la stabilità dell’esecutivo di centro-destra. Il sindaco Cinque, qualora dovesse esserci un voto negativo al bilancio, verrebbe spedito a casa ma visto che non ha ancora superato la metà del mandato-bis, avrebbe la possibilità di potersi ricandidare alle future amministrative per la terza vota consecutiva. La tensione è alle stelle. E non da oggi. Tutto è partito dall’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale dopo le sorprendenti dimissioni dell’ormai ex “gestore” dei lavori della sala consiliare, Matteo De Simone.
 
Il sindaco aveva indicato nel consigliere comunale del Pdl, Andrea Buonocore, il proprio candidato. Ma in aula ci fu un esito clamoroso. A essere eletto, coi voti dell’opposizione e di qualche elemento della maggioranza in contrasto con le indicazioni del primo cittadino, fu Maurizio Cinque, esponente della lista civica “Colline Vicane” che fu epurato dalla maggioranza a causa di contrasti interni. Una “cacciata” annunciata proprio dal sindaco in una rovente seduta di consiglio comunale di dicembre, quando il primo cittadino diede il benservito anche ad altri due consiglieri, Lora Cristallo e Andrea Balestrieri. Un’elezione, quella del nuovo presidente del consiglio comunale, che ha poi “provocato” un altro scossone. Ovvero le dimissioni in tronco degli assessori della giunta municipale, gesto fortemente richiesto dal sindaco Cinque per dare un segnale. Del rimpasto, però, nessuna traccia. Il primo cittadino, per rimanere al comando del Comune di Vico Equense, dovrebbe stipulare nuove intese. Magari proprio con i tre consiglieri mandati via dal proprio esecutivo. Ma non è un percorso facile. Anzi, proprio il sindaco – giorni fa – in una nota ufficiale fu molto chiaro: “Senza maggioranza si deve tornare al voto dando la parola ai cittadini” dichiarò il sindaco che poi si scagliò contro l’opposizione: “I consiglieri di minoranza hanno paura di tornare al voto perché sanno che li batterei ancora una volta”. Prima dello sfogo del sindaco ci fu un’altra seduta del consiglio comunale. Quella in cui si sarebbe dovuto approvare il bilancio. Nulla di fatto, con l’opposizione e qualche altro consigliere di maggioranza in aula per garantire il numero legale almeno fino a quando non giunse il turno della discussione sul rendiconto finanziario. Appuntamento saltato e consiglio rinviato complice l’allontanamento dall’aula di alcuni consiglieri comunali che fecero venir meno il numero legale in concomitanza con il voto per il bilancio. Salvatore Dare

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