Vico Equense - Viadotto di Seiano, l’opposizione
presenta una mozione in cui chiede che la
vicenda sia valutata anche da Corte dei Conti,
Regione Campania e ministero per i beni e le
attività culturali. Sul tavolo c’è «l’illegittimità e
la inutilità dell’opera
». I consiglieri
comunali di opposizione
chiede che
la Corte dei Conti
«condanni i responsabili
in solido al
risarcimento del
danno erariale,
costituito dal costo
per la demolizione
del viadotto e per il
recupero ambientale
del Vallone, nonché
per il danno all’ immagine
del Comune
di Vico Equense».
«La realizzazione
della strada di servizio,
non prevista
nell’originario
progetto del 2002,
veniva così giustificata
– si legge
nella mozione dei
consiglieri comunali
del gruppo “In
Movimento per
Vico” –. Per evitare
il disagio connesso
all’intralcio con
la circolazione si
sarebbero notevolmente
dilatati i tempi di realizzazione dell’impianto
poiché i lavori si bloccherebbero durante
il periodo estivo e quello pasquale. “Da tale
considerazione nasce l’esigenza di potenziare
l’attuale viabilità, mediante la realizzazione
di una strada che colleghi via Murrano con la
Statale 145”, nonché “per evitare l’interferenza
con il transito dei veicoli per l’allontanamento
del fango essiccato durante la fase di esercizio
dell’impianto” (Relazione
di compatibilità
allo Studio di
fattibilità)».
Da qui, la necessità,
per l’opposizione,
di inviare tutto al
presidente della
Regione Campania,
Stefano Caldoro,
e al ministro per
i beni culturali,
Massimo Bray. Appello
al governatore
affinché «dia
disposizioni al
dirigente dell’area
generale del coordinamento–
gestione
del territorio, tutela
beni paesaggistici,
ambientali e culturali,
per l’avvio del
procedimento di
annullamento, in
via di autotutela,
dell’ordinanza 12
del 27/10/2010 del
Commissario di
governo per l’emergenza
bonifiche e
tutela delle acque
nella Regione di
approvazione del progetto esecutivo, limitatamente
alla parte in cui è prevista la strada di
servizio dell’impianto di depurazione di Punta
Gradelle in Vico Equense. (Fonte: Metropolis)
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domenica 12 maggio 2013
Viadotto da demolire a Seiano, sos dell’opposizione al governo
Vico Equense - Viadotto di Seiano, l’opposizione
presenta una mozione in cui chiede che la
vicenda sia valutata anche da Corte dei Conti,
Regione Campania e ministero per i beni e le
attività culturali. Sul tavolo c’è «l’illegittimità e
la inutilità dell’opera
». I consiglieri
comunali di opposizione
chiede che
la Corte dei Conti
«condanni i responsabili
in solido al
risarcimento del
danno erariale,
costituito dal costo
per la demolizione
del viadotto e per il
recupero ambientale
del Vallone, nonché
per il danno all’ immagine
del Comune
di Vico Equense».
«La realizzazione
della strada di servizio,
non prevista
nell’originario
progetto del 2002,
veniva così giustificata
– si legge
nella mozione dei
consiglieri comunali
del gruppo “In
Movimento per
Vico” –. Per evitare
il disagio connesso
all’intralcio con
la circolazione si
sarebbero notevolmente
dilatati i tempi di realizzazione dell’impianto
poiché i lavori si bloccherebbero durante
il periodo estivo e quello pasquale. “Da tale
considerazione nasce l’esigenza di potenziare
l’attuale viabilità, mediante la realizzazione
di una strada che colleghi via Murrano con la
Statale 145”, nonché “per evitare l’interferenza
con il transito dei veicoli per l’allontanamento
del fango essiccato durante la fase di esercizio
dell’impianto” (Relazione
di compatibilità
allo Studio di
fattibilità)».
Da qui, la necessità,
per l’opposizione,
di inviare tutto al
presidente della
Regione Campania,
Stefano Caldoro,
e al ministro per
i beni culturali,
Massimo Bray. Appello
al governatore
affinché «dia
disposizioni al
dirigente dell’area
generale del coordinamento–
gestione
del territorio, tutela
beni paesaggistici,
ambientali e culturali,
per l’avvio del
procedimento di
annullamento, in
via di autotutela,
dell’ordinanza 12
del 27/10/2010 del
Commissario di
governo per l’emergenza
bonifiche e
tutela delle acque
nella Regione di
approvazione del progetto esecutivo, limitatamente
alla parte in cui è prevista la strada di
servizio dell’impianto di depurazione di Punta
Gradelle in Vico Equense. (Fonte: Metropolis)
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