Pagine
▼
giovedì 13 giugno 2013
Vico Equense, politiche sociali inesistenti
Vico Equense - Il perno centrale della vita di una comunità sono le politiche sociali. A Vico Equense in due anni sono state azzerate. Si cerca di fare tutto il contrario di quello che si deve fare, per cercare di venire incontro alle esigenze, che in questo momento storico stanno attanagliando le famiglie e le imprese. Politiche sociali che dovrebbero guardare con occhio attento alle difficoltà familiari, senza girarci troppo intorno. Trovare qualsiasi forma di sostegno economico, per ovviare all’enorme difficoltà che in questo momento interi nuclei familiari stanno cercando di superare, ma non ci riescono, il lavoro è inesistente, quindi è impossibile vivere dignitosamente.
L’aspetto delle politiche sociali riguarda ad ampio raggio, e con più vedute, difficoltà che possono colpire chiunque in questo momento di evidente affanno. Di tutto questo non si vede ombra, mentre la Campania è sempre più povera. Il dossier regionale sulle povertà della Caritas, rivela che gli utenti dei centri diocesani di ascolto della Caritas in quattro anni sono raddoppiati: erano 4.712 nel 2008, sono diventati 8.504 nel 2011, e sono aumentati anche rispetto al 2010, che ne aveva fatti registrare 6.925. Per la prima volta sono più gli italiani che i migranti: 56,5% rispetto al 43,2% dell'anno precedente. Solo tre anni prima la percentuale degli italiani si attestava al 38,2%. Una svolta epocale, fa notare il dossier, che però non dimostra che la condizione dei migranti sia migliorata nel tempo. Sono piuttosto le presenze autoctone ad essere cresciute fortemente. In questo quadro disperato sono soprattutto le famiglie a soccombere. Ed, infatti, a rivolgersi ai centri di ascolto sono soprattutto utenti che vivono in famiglia, già alta lo scorso anno con il 65,6%, la percentuale ha raggiunto attualmente il 71,5%.
1 commento:
La qualità e l’efficacia del blog dipendono quasi interamente dai vostri contributi. Si raccomanda, perciò, attinenza al tema, essenzialità e rispetto delle elementari regole di confronto. I messaggi diffamatori, scritti con linguaggio offensivo della dignità della persona, razzisti o lesivi della privacy, pertanto, non saranno pubblicati.

ORMAI IN iTALIA ED ANCHE A vICO SE QUALCOSA FUNZIONA BENE DEVE ESSERE ATTACCATA. E'LA POLITICA DEL "FANGO": SE TU LAVORI TROPPO E BENE, MI METTI IN CATTIVA LUCE, QUINDI O NON LAVORI O TI DENIGRO. L'ANONIMO CHE HA DICHIARATO QUANTO SOPRA NON SA NULLA DI QUELLO CHE L'UFFICIO POLITICHE SOCIALI HA FATTO NEGLI ULTIMI TEMPI (NON ULTIMO LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO "IL CIELO IN UNA STANZA EVENTO DEL 1 GIUGNO TENUTOSI AL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE DI VIA MADONNELLE, DOVE IL DISABILE HA AVUTO L'ATTENZIONE CHE OGNI ESSERE UMANO MERITA). LE POLITICHE SOCIALI A VICO NON HANNO DIMENTICATO IL SENSO DELLE DUE PAROLE CHE LE IDENTIFICANO: POLITICA VIENE DA POLIS, OSSIA CITTA', SOCIALE INDICA LA SOCIETA'. COSA RESTA DI TUTTO CIò A LIVELLO NAZIONALE? NULLA. A VICO INVECE PER DNA LE DUE PAROLE HANNO ANCORA VALORE E NON SARANNO CERTAMENTE ATTACCHI DEL GENERE (DI CUI LA GENTE SI E' STUFATA, TANTO LO FANNO TUTTI) AD IMPEDIRE AGLI OPERATORI DEL SETTORE A CONTINUARE NELL'IMPEGNO A VOLTE SILENZIOSO E POCO VALORIZZATO DAI MASS MEDIA. ABBIAMO BISOGNO DI PAROLE DI SPERANZA E DI CREDERE IN QUALCOSA E NON DI DISFATTISMO O "FANGO".
RispondiEliminaENZO IMPERATORE