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mercoledì 10 luglio 2013

Giunta, giallo sulla poltrona vacante

Summit per il dietrofront fra il sindaco Cinque e l’alleato, in attesa l’ex assessore De Simone

Fonte: Salvatore Dare da Metropolis

Vico Equense - E’ la mattina del 7 giugno. Giuseppe Russo sbatte la porta, alza le mani e spara a zero. Un attacco rivolto senza giri di parole a un’amministrazione uscita male dalla crisi che, soli pochi giorni prima, era scoppiata dopo le dimissioni dell’ex presidente del consiglio comunale Matteo De Simone con l’elezione a guida dell’assise di Maurizio Cinque, un consigliere della lista civica «Colline Vicane» sgradito al sindaco di Vico Equense e capace di uscire vincitore dalla bagarre in aula con i soli voti dell’opposizione. Russo si dimette e si sfoga: «Così non si può andare avanti». Bordate al sindaco Gennaro Cinque, troppo «accentratore». E apparentemente nessun margine di manovra per un rientro. Ma un mese dopo da quello strappo, la poltrona occupata dall’ex assessore al corso pubblico è ancora vuota, senza padrone. E in maggioranza aumenta la tensione perché c’è chi scalpita per ottenere un incarico nell’esecutivo. Un vero e proprio giallo politico, con il sindaco Cinque che, giorni fa, ha anche incontrato Russo. Un faccia a faccia pacato, sereno, in cui si è discusso ad ampio raggio di ogni dettaglio piazzando sul tavolo anche lo scenario di un rientro dalla porta di servizio dell’ex assessore. Finora, di sviluppi tangibili, non ce ne sono. E si continua a tirare dritto, nonostante gli attacchi a raffica che arrivano un giorno sì e l’altro pure da una minoranza determinata a lottare contro Cinque. A partire dal concorso pubblico per le assunzioni di 6 istruttori direttivi al Comune passando alla gestione della raccolta differenziata: qualsiasi tipo di questione, insomma, finisce al centro delle polemiche.

Anche l’addio al veleno con Russo rappresentò per l’opposizione un dettaglio non da poco su cui pungere la coalizione di centrodestra. «Se ne va l’unico con cui si poteva dialogare» fu l’uscita puntuale del consigliere Natale Maresca. Qualora, a stretto giro, fra Cinque e l’ex assessore non dovessero esserci accordi per una «riappacificazione », a quel punto, qualcuno dà alla finestra addirittura Matteo De Simone. Sì, proprio l’ex presidente del consiglio comunale, che si dimise a sorpresa alcuni mesi fa e che in passato ha già avuto al fianco di Cinque un ruolo di spessore. Stando alle voci di corridoio, molto dipenderà anche dalla sentenza di primo grado oramai in arrivo dal Tribunale di Torre Annunziata nel processo che lo vede imputato per abusivismo edilizio insieme al padre e alcuni tecnici. De Simone è sereno, in aula ha fornito la sua versione dei fatti ed attende l’esito della querelle giudiziaria per i prossimi giorni. Se per l’ex assessore dovesse esserci l’assoluzione, a quel punto, il suo nome verrebbe ovviamente proiettato in pole position per andare a riempire la casella mancante della squadra di Gennaro Cinque. Tutto ciò a dispetto di qualche altro fedelissimo del primo cittadino che, con Russo fuori dalla corsa e De Simone «congelato» per il processo, spera in una promozione istantanea, magari prima dell’estate, per avviarsi al meglio alla seconda parte di mandato del sindaco di Vico Equense. Che dopo un inverno passato in bilico, sembra aver per ora ripreso in mano le redini del gioco.

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