Sorrento - Giovedì 4 luglio, alle ore 17, il Sant'Anna Institute-Sorrento
Lingue presenterà ai suoi studenti e alla cittadinanza l'ultimo libro
dell'antropologo americano Jason Pine, dal titolo "The art of making do
in Naples" ("L'arte di arrangiarsi a Napoli", ed. University of
Minnesota Press), illuminata analisi del fenomeno dei neomelodici
napoletani e delle sue implicazioni sociali e culturali.
Prenderà parte all'evento anche lo scrittore napoletano Angelo
Cannavacciuolo
(già finalista al Premio Viareggio con "Guardiani delle nuvole").
Jason Pine è Assistant Professor of "Anthropology & Media, Society and
the Arts" all'Università di SUNY Purchase (Stato di New York). Le sue
ricerche riguardano l'intreccio tra estetica ed economia politica, con
specifico riferimento alle economie alternative. Ha condotto ricerche
sulla fabbricazione della metanfetamina tra le classi povere rurali del
Midwest degli Stati Uniti (tema su cui si innesta il soggetto del
prossimo libro in uscita, "Alchemical Ontology: Methamphetamine and the
Matter of Life"). Il suo principale ambito di ricerca si focalizza su
quelle
che lui chiama "zone di contatto" (contact zones) tra l'arte di
arrangiarsi e la criminalità organizzata a Napoli e dintorni.Pagine
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giovedì 4 luglio 2013
Oggi al Sant'Anna Institute: "The art of making do", dell'antropologo americano Jason Pine
Sorrento - Giovedì 4 luglio, alle ore 17, il Sant'Anna Institute-Sorrento
Lingue presenterà ai suoi studenti e alla cittadinanza l'ultimo libro
dell'antropologo americano Jason Pine, dal titolo "The art of making do
in Naples" ("L'arte di arrangiarsi a Napoli", ed. University of
Minnesota Press), illuminata analisi del fenomeno dei neomelodici
napoletani e delle sue implicazioni sociali e culturali.
Prenderà parte all'evento anche lo scrittore napoletano Angelo
Cannavacciuolo
(già finalista al Premio Viareggio con "Guardiani delle nuvole").
Jason Pine è Assistant Professor of "Anthropology & Media, Society and
the Arts" all'Università di SUNY Purchase (Stato di New York). Le sue
ricerche riguardano l'intreccio tra estetica ed economia politica, con
specifico riferimento alle economie alternative. Ha condotto ricerche
sulla fabbricazione della metanfetamina tra le classi povere rurali del
Midwest degli Stati Uniti (tema su cui si innesta il soggetto del
prossimo libro in uscita, "Alchemical Ontology: Methamphetamine and the
Matter of Life"). Il suo principale ambito di ricerca si focalizza su
quelle
che lui chiama "zone di contatto" (contact zones) tra l'arte di
arrangiarsi e la criminalità organizzata a Napoli e dintorni.
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