Provincia di Napoli - “Anche oggi notizie di cronaca parlano dell’individuazione di fusti tossici seppelliti sotto un campo coltivato a cavoli a Caivano. Non è il primo né sicuramente sarà l’ultimo ritrovamento. Il Patto per la Terra dei fuochi che domani verrà sottoscritto dalle Istituzioni, dalla Chiesa e dalle associazioni ambientali, rappresenta un momento di compattamento organizzativo essenziale ed indispensabile per affrontare queste emergenze, contrastando l’abbandono e la combustione di rifiuti tossici. Tutto ciò però deve essere propedeutico a nuove risorse per la bonifica: come testimoniato anche dall’intervento a Bruxelles di don Patriciello, siamo di fronte ad una tragedia di enormi proporzioni, e gli enti locali da soli non possono assolutamente risolvere un problema che ha matrici e responsabilità addirittura sovranazionali. Verranno sbloccati importanti fondi regionali, ma sicuramente non saranno esaustivi. Servono nuovi fondi dall’Europa e dal Governo centrale. Siamo molto attenti su questo fronte, perché la vicenda ha assoluto bisogno di concretezza.”.
Così il presidente della Provincia di Napoli Antonio Pentangelo commenta la sottoscrizione del Patto per la Terra dei Fuochi che avverrà domani alle 11 presso l’Auditorium della Regione Campania al Centro Direzionale di Napoli
“Fondi europei e governativi – ha detto ancora Antonio Pentangelo – e nuovi protocolli per il tracciamento dei rifiuti sono alla base di qualsiasi intervento realmente risolutivo per la bonifica di un’area vastissima e inquinatissima. Il Patto di domani è figlio del confronto avuto tra tutti gli enti coinvolti ed è comunque un passaggio importante e necessario sia da un punto di vista organizzativo che preventivo, una sorta di anno zero da cui ricominciare. Proprio per esaltare il momento simbolico di questa firma – conclude il presidente della Provincia di Napoli Antonio Pentangelo - ho deciso che a rappresentare l’amministrazione sia l’assessore all’Ambiente Giuseppe Caliendo, sia per il suo ruolo specifico quanto specialmente perché figlio di quella Terra: ritengo fondamentale che la gente capisca che le Istituzioni sono fatte da uomini che danno importanza alle proprie origini e che mai potrebbero consentire azioni a danno dei propri territori”.Pagine
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giovedì 11 luglio 2013
Rifiuti, Pentangelo: Patto Terra dei Fuochi necessario ma indispensabile ulteriori fondi europei
Provincia di Napoli - “Anche oggi notizie di cronaca parlano dell’individuazione di fusti tossici seppelliti sotto un campo coltivato a cavoli a Caivano. Non è il primo né sicuramente sarà l’ultimo ritrovamento. Il Patto per la Terra dei fuochi che domani verrà sottoscritto dalle Istituzioni, dalla Chiesa e dalle associazioni ambientali, rappresenta un momento di compattamento organizzativo essenziale ed indispensabile per affrontare queste emergenze, contrastando l’abbandono e la combustione di rifiuti tossici. Tutto ciò però deve essere propedeutico a nuove risorse per la bonifica: come testimoniato anche dall’intervento a Bruxelles di don Patriciello, siamo di fronte ad una tragedia di enormi proporzioni, e gli enti locali da soli non possono assolutamente risolvere un problema che ha matrici e responsabilità addirittura sovranazionali. Verranno sbloccati importanti fondi regionali, ma sicuramente non saranno esaustivi. Servono nuovi fondi dall’Europa e dal Governo centrale. Siamo molto attenti su questo fronte, perché la vicenda ha assoluto bisogno di concretezza.”.
Così il presidente della Provincia di Napoli Antonio Pentangelo commenta la sottoscrizione del Patto per la Terra dei Fuochi che avverrà domani alle 11 presso l’Auditorium della Regione Campania al Centro Direzionale di Napoli
“Fondi europei e governativi – ha detto ancora Antonio Pentangelo – e nuovi protocolli per il tracciamento dei rifiuti sono alla base di qualsiasi intervento realmente risolutivo per la bonifica di un’area vastissima e inquinatissima. Il Patto di domani è figlio del confronto avuto tra tutti gli enti coinvolti ed è comunque un passaggio importante e necessario sia da un punto di vista organizzativo che preventivo, una sorta di anno zero da cui ricominciare. Proprio per esaltare il momento simbolico di questa firma – conclude il presidente della Provincia di Napoli Antonio Pentangelo - ho deciso che a rappresentare l’amministrazione sia l’assessore all’Ambiente Giuseppe Caliendo, sia per il suo ruolo specifico quanto specialmente perché figlio di quella Terra: ritengo fondamentale che la gente capisca che le Istituzioni sono fatte da uomini che danno importanza alle proprie origini e che mai potrebbero consentire azioni a danno dei propri territori”.
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