Vico Equense - Resta ai domiciliari in attesa
della sentenza attesa per i prossimi giorni il
65enne di Piano di Sorrento arrestato l’altra
sera dai carabinieri di Vico Equense per
stalking. L’uomo deve rispondere di accuse
pesanti: atti persecutori, lesioni personali
aggravate e resistenza
a pubblico ufficiale. Sì,
perché poco prima di
essere ammanettato
dai militari - coordinati
nell’intervento
dal capitano Leonardo
Colasuonno - si
scagliò contro le forze
dell’ordine. Parolacce,
ingiurie, spintoni e
colpi proibiti.
Pian piano, sperando
di conquistare il suo interesse, l’uomo ha
tentato di «prendere» quella donna – una
40enne originaria di Piano di Sorrento ma
che vive nella zona alta di Vico Equense -
di cui s’era perdutamente innamorato. A
dispetto della differenza d’età: lui, 65 anni,
ha sentito battere forte il cuore e poco se n’è
importato dell’anagrafe. Ma ha esagerato.
Ha cominciato a corteggiare con insistenza la donna. Tanti approcci, sempre e
comunque andati in malora. Perché lei, di
quell’uomo, non ha mai voluto saperne
nulla. Gliel’ha ripetuto più volte che non
provava nulla, che non voleva essere turbata,
che mai avrebbe fatto un dietrofront
per vivere una storia
d’amore con lui. Nulla
di fatto, l’uomo non ha
mai voluto sentire ragioni
e l’ha perseguitata. E le
cose sono addirittura
peggiorate. Invece di defilarsi,
invece di mettersi
l’anima in pace e pensare
ad altro, il 65enne l’ha
continuata a pressarla.
L’ha tempestata di telefonate,
sms e contatti. E sempre
con la stessa risposta. Un «no» secco,
preciso, risoluto. Nessun tipo di possibilità
per incontrarsi, parlarne e magari instaurare
un rapporto sentimentale.
Fino all’arresto dopo l’allarme lanciato
dalla donna. (Fonte: Metropolis)
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venerdì 12 luglio 2013
Stalking, il 65enne arrestato resta ancora ai domiciliari
Vico Equense - Resta ai domiciliari in attesa
della sentenza attesa per i prossimi giorni il
65enne di Piano di Sorrento arrestato l’altra
sera dai carabinieri di Vico Equense per
stalking. L’uomo deve rispondere di accuse
pesanti: atti persecutori, lesioni personali
aggravate e resistenza
a pubblico ufficiale. Sì,
perché poco prima di
essere ammanettato
dai militari - coordinati
nell’intervento
dal capitano Leonardo
Colasuonno - si
scagliò contro le forze
dell’ordine. Parolacce,
ingiurie, spintoni e
colpi proibiti.
Pian piano, sperando
di conquistare il suo interesse, l’uomo ha
tentato di «prendere» quella donna – una
40enne originaria di Piano di Sorrento ma
che vive nella zona alta di Vico Equense -
di cui s’era perdutamente innamorato. A
dispetto della differenza d’età: lui, 65 anni,
ha sentito battere forte il cuore e poco se n’è
importato dell’anagrafe. Ma ha esagerato.
Ha cominciato a corteggiare con insistenza la donna. Tanti approcci, sempre e
comunque andati in malora. Perché lei, di
quell’uomo, non ha mai voluto saperne
nulla. Gliel’ha ripetuto più volte che non
provava nulla, che non voleva essere turbata,
che mai avrebbe fatto un dietrofront
per vivere una storia
d’amore con lui. Nulla
di fatto, l’uomo non ha
mai voluto sentire ragioni
e l’ha perseguitata. E le
cose sono addirittura
peggiorate. Invece di defilarsi,
invece di mettersi
l’anima in pace e pensare
ad altro, il 65enne l’ha
continuata a pressarla.
L’ha tempestata di telefonate,
sms e contatti. E sempre
con la stessa risposta. Un «no» secco,
preciso, risoluto. Nessun tipo di possibilità
per incontrarsi, parlarne e magari instaurare
un rapporto sentimentale.
Fino all’arresto dopo l’allarme lanciato
dalla donna. (Fonte: Metropolis)
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