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mercoledì 23 ottobre 2013

Conferenza su Sant’Antonino e San Catello

Sorrento - Una conferenza su Sant’Antonino e San Catello, patroni di Sorrento e Castellammare, si terrà venerdì alle ore 18.30 nella sede della confraternita dei Servi di Maria, a cura della delegazione Torquato Tasso dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, coordinata dal delegato Giuseppe Schettino e da Antonino Ercolano, hanno organizzato, presso la Confraternita dei Servi di Maria, venerdì alle ore 18,30 una conferenza su San Catello e Sant'Antonino. Alla manifestazione, introdotta dal priore della Confraternita dei Servi di Maria, Antonino Persico e dal delegato dell'Ordine Giuseppe Schettino, interverranno Giuseppe D'Angelo, Soprintendente all'Archivio Storico del Comune di Castellammare di Stabia che parlerà di San Catello e Vincenzo Russo, docente di Storia e Filosofia che parlerà di Sant'Antonino. Della vita di San Catello si sa ben poco. Era vescovo di Stabia (oggi Castellammare di Stabia) quando i Longobardi devastarono la Campania, distruggendo chiese e monasteri. Sant’Antonino, abate di Sorrento, si rifugiò presso Catello ed insieme si ritirarono sul monte Aureo dove costruirono un Oratorio in onore di San Michele, cercando un vita più eremitica Accusato presso il papa di allora di aver abbandonato i suoi fedeli e tradotto a Roma, Catello rimase in carcere per un certo tempo, finché il nuovo papa di cui anche di questo non è detto il nome, lo liberò e in più lo rifornì di materiale per ricostruire l'Oratorio che era in legno. Il primo a divulgare la vita di Sant’Antonino in cui si parla anche di San Catello, fu il padre Teatino Antonio Caracciolo che nel 1626 la tradusse dai manoscritti conservati in alcuni monasteri di Napoli e di Vico Equense che a loro volta erano copie di un codice del monastero di San Renato di Sorrento.

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