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sabato 8 marzo 2014

Ancora frane, off limits le strade per monte Faito

Fonte: Ilenia De Rosa e Massimiliano D’Esposito da il Mattino 

Vico Equense Isolati gli abitanti di monte Faito. Al Capo di Sorrento, intanto, rimane ancora chiusa la strada Provinciale 7 che collega con Massa Lubrense. Da ieri, a Vico Equense, è chiusa anche l’ex strada statale 269, nella zona interessata dagli eventi franosi dei giorni scorsi, all’altezza della grotta del fico. Un’area ritenuta troppo pericolosa per consentire il transito. Questo il verdetto dei vigili del fuoco che hanno effettuato un sopraluogo nella montagna, comunicandone l’esito al Comune di Vico Equense. Sul gigante verde della penisola a cedere è stato, infatti, un masso di dimensioni pari a metà della strada; altre piccole rocce si sono, inoltre, staccate nel corso dei giorni successivi. La strada adesso è chiusa e i disagi che ne conseguo non sono pochi. Era quello l’unico collegamento tra il centro abitato di Faito e le città a valle. Da anni, ormai, è infatti interrotta la strada del versante Castellammare mentre il servizio funivia è stato disattivato due estati fa. «Ci aspettano tempi duri – ha affermato Sabrina Cosenza, residente a Faito – perché questa chiusura significherà non muoversi più dalla montagna e non poter nemmeno accompagnare i bambini a scuola. Ma siamo pronti ad affrontarli, benché ci garantiscano che nel frattempo vengano fatti gli adeguati interventi di messa in sicurezza».


La frana dei giorni scorsi si è verificata durante la notte e per fortuna nessuno, in quel momento, si trovava a transitare in zona. «In diversi punti della montagna vi sono rocce sporgenti – ha spiegato Gaetano De Simone, residente a Faito – le quali potrebbero cedere da un momento all’altro e finire in strada». Non è ancora ben chiaro l’iter con cui si procederà. «Abbiamo sollecitato la Provincia» ha affermato il sindaco Gennaro Cinque. Il terreno in cui si è verificata la frana è privato. Verrà convocato un tavolo tecnico cui parteciperanno il proprietario del terreno, esponenti del Comune, Provincia di Napoli e Regione Campania. Nel corso del vertice tenutosi ieri al Comune di Sorrento, amministratori e tecnici hanno discusso dello stato della frana che martedì scorso ha distrutto due abitazioni della zona collinare del Capo di Sorrento. Smottamento che ha portato anche all’evacuazione di otto nuclei familiari che occupano case che sorgono in aree considerate a rischio nel caso di nuovi crolli. Negli ultimi giorni, infatti, tecnici del Comune, del Genio Civile e dell’Autorità regionale per la Difesa del Suolo hanno eseguito una serie di verifiche per constatare la portata dell’evento e capire se altre aree erano interessate. Dopo 72 ore di intenso lavoro è emerso che il rischio di nuovi dissesti è concreto e, quindi, non si può riaprire al transito via Capo, la strada che congiunge Sorrento con Massa Lubrense, considerato che lo smottamento per ora si è arrestato solo a pochi metri dalla carreggiata. Nel frattempo restano ancora semi isolate le venti famiglie che abitano contrada Li Simoni. Il crollo che ha interessato anche un tratto di circa 50 metri di via Fontanelle ha fatto sì che la zona non fosse più raggiungibile se non attraverso un piccolo sentiero pedonale. Amministrazione comunale e Regione, comunque, si sono attivate per eseguire i necessari interventi, almeno quelli più urgenti. Dopo l’ordinanza del sindaco Giuseppe Cuomo, che prevedeva il ripristino delle linee elettriche, telefoniche e dell’acqua potabile, ieri il primo cittadino ha anche disposto la riattivazione della rete fognaria. Per questo è stata stabilita la realizzazione di una condotta che attraverserà alcuni fondi privati fino ad immettersi in quella che scorre lungo via Capo. Ieri mattina, intanto, a Sorrento si è registrato il crollo di due grossi rami da un pino che sorge all’incrocio tra via degli Aranci e via Sant’Antonio. Due ragazze sedute su di una panchina nelle vicinanze sono state sfiorate, ma non hanno riportato ferite.

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