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martedì 29 luglio 2014

Presentazione del libro di Rosanna Ferraiulo "Come l'onda..."

di Anna Guarracino

Meta - Al lido Antico Resegone di Meta, ieri sera, è stato presentato l’ultimo lavoro letterario di Rosanna Ferraiuolo “Come l’onda”. L’autrice, visibilmente commossa, dopo una lunga e interessante intervista condotta dalla moderatrice dell’incontro, Angie Cafiero, ha chiarito i retroscena di questo libro che non lasciano capire se trattasi di un romanzo autobiografico o di mera invenzione. La verità – ha confessato la scrittrice – è riportata al 50% perché laddove finisce il ricordo incomincia l’immaginazione. Di certo l’opera è accattivante, ben strutturata e di facile lettura tanto che alcuni passi del testo, interpretati sapientemente da Biancamaria Balzano, Assessore alla Cultura del Comune di Meta, hanno coinvolto emotivamente tutti i presenti che non hanno lesinato applausi e complimenti sia alla lettrice che alla scrittrice. L’Assessore poi ha spiegato il motivo che ha spinto il Comune a patrocinare l’opera che è stato quello di sensibilizzare i lettori sulla triste realtà dei Malati di Sclerosi Multipla. Difatti, la Balzano ha tenuto a precisare che per ogni copia venduta l’autrice donerà un euro all’AISM che, da anni, lotta e sostiene questi malati. Interessante è stata anche la dissertazione sul testo fatta dalla relatrice Adele Paturzo che si è soffermata sulla trama del racconto evidenziandone la sua presa diretta sui lettori che non possono rimanere insensibili di fronte ai fatti narrati che spingono alla riflessione sull’importanza dei ricordi che la scrittrice esalta valorizzandone l’ influenza non tanto sulla memoria del passato ma soprattutto sulla vita presente e futura.
 
Difatti, così scrive nel libro: -Vivere nei ricordi è lasciarsi sfuggire la vita, è portare delle zavorre sulle spalle che ci impediscono di godere del presente”. E qui, in sede, sostiene: “Meglio è far leva sui bei ricordi che aiutano ad affrontare con più speranza il futuro”. A far da sfondo a questa simpatica presentazione del libro è stato il magnifico scenario del lido metese che, non a sproposito, è anche il luogo dove si svolgono i fatti narrati nel romanzo. A coronare il tutto è stato lo sciabordare delle onde che ha reso più suggestivi i ricordi della protagonista del racconto che, mentre da bambina “si godeva il calore dei raggi del sole, trovava un tesoro nei vetrini colorati e si faceva accarezzare dal mare”, ora, divenuta adulta, continua ad amare il mare che risveglia in lei i bei ricordi del passato fino a farle dire: -Non ho mai sentito così vicino mio padre, ora che non c’è più, lo sento ancora respirare, ogni onda che bagna la riva è una carezza del suo amore immenso come il mare. Il mare dunque diventa la metafora dei suoi affetti, lo specchio dei suoi sentimenti, l’archivio dei suoi ricordi. Come non apprestarsi a leggere questa storia che, attraverso il racconto di un viaggio nel passato, ci invita a fare altrettanto esortandoci a raccogliere, come la protagonista del racconto, i vetrini colorati della nostra storia tralasciando pietre e macigni, per ravvivare l’arcobaleno della nostra vita!

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