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| Gennaro Cinque |
Vico Equense - Nuova giunta, vecchie facce. Il sindaco Benedetto Migliaccio ha cambiato la squadra di governo della città. Quattro saranno i componenti, tra cui l’ex primo cittadino Gennaro Cinque. Rientra, dunque, dopo una pausa di cinque mesi il sindaco che, nel suo secondo mandato, è rimasto in carica per quattro anni, sospeso per aver avviato un contenzioso con il Comune da lui guidato. Gennaro Cinque faceva parte, infatti, degli amministratori definiti «furbetti», che hanno trovato l’escamotage di fare causa al loro stesso ente per potersi candidare alle Regionali in Campania. La sospensione è scattata ad aprile, quando l’ufficio tecnico del suo Comune ha ripescato un’ordinanza di demolizione per un piccolo locale adiacente alla sua casa. Cinque si è, poi, rivolto al Tar opponendosi al provvedimento del suo stesso ufficio; un sistema per aggirare la norma che vieta ai sindaci di candidarsi se non dopo aver rassegnato le dimissioni. L’esperienza elettorale, però, non ha portato i risultati da lui sperati e Gennaro Cinque con 7289 voti nella lista di Forza Italia non si è aggiudicato la poltrona. E allora cosa ha fatto l’ex primo cittadino? Ha ritirato il ricorso, rimuovendo, di conseguenza, ogni elemento di incompatibilità. Oggi è, quindi, legittimo il suo ingresso in giunta, voluto fortemente da Benedetto Migliaccio, ex vicesindaco, andato al comando in sostituzione di Cinque. Non sono state ancora assegnate le deleghe, ma è probabile che l’ex sindaco si occupi di lavori pubblici, passione di cui non ha mai fatto segreto e su cui ha concentrato gran parte delle sue energie durante i suoi nove anni al Comune.
Ad affiancarlo ci saranno Giuseppe Aiello, Andrea Buonocore e Marinella Cioffi, unico assessore riconfermato. Nuova avventura, invece, per i primi due che, prima di accettare l’incarico, dovranno dimettersi dalla carica di consigliere. «Apprendo con emozione la notizia», commenta Giuseppe Aiello. Lasciano la poltrona, invece, Antonio Elefante, Giuseppe Ferraro e Antonio Di Martino. «Ringrazio – afferma Benedetto Migliaccio - gli assessori per la collaborazione e il prezioso lavoro svolto e preciso che l'azzeramento non riguarda motivi personali, legati ai singoli, ma solamente la mia volontà di avviare una nuova fase amministrativa, così come richiestomi anche dalla maggioranza». Lo stesso primo cittadino, nelle scorse settimane, aveva annunciato un imminente rinnovo della composizione della giunta e la volontà di passare da una squadra tecnica a una politica. «Ho chiesto – continua Migliaccio - l’impegno diretto dei più votati. Mi aspetto grandi risultati, che consentano di colorare particolarmente quest’ultima importantissima parte della consiliatura. Mi auspico che i traguardi conseguiti in questi anni di giunta tecnica, dall’infrastrutturazione del territorio al risanamento finanziario e soprattutto dalla notorietà di alcune azioni significative come la demolizione dell’ecomostro di Alimuri, possano trovare nel rinnovato slancio politico l’importante coronamento per fine consiliatura». A volere il cambiamento è stato il gruppo di maggioranza. «Abbiamo soltanto rispettato un vecchio accordo – conclude Migliaccio – secondo il quale il lavoro avviato da una giunta tecnica sarebbe stato continuato da un gruppo politico espressione della volontà degli elettori. Forse il cambiamento è avvenuto più tardi del previsto ma l’importante è che adesso non si perda tempo. Tra pochi giorni verranno stabilite le deleghe e la squadra comincerà ad essere operativa». Non avranno molto tempo i neoassessori per dimostrare le loro capacità e fissare dei traguardi. Le elezioni amministrative si terranno, infatti, la prossima primavera. Momento a cui l’attuale squadra di governo si sta preparando rinsaldando alleanze e costruendone nuove. Soltanto poche settimane fa, infatti, Migliaccio ha costituito la cabina di regia a supporto dell’attività amministrativa coinvolgendo personaggi che, in passato, sedevano tra i banchi dell’opposizione.

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