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lunedì 8 febbraio 2016

Personale carente in ospedale e «sanità pubblica al collasso»

Riduzione dell'attività ambulatoriale per coprire i turni nei reparti: «Siamo al limite». Il rappresentante del Tribunale per i diritti del malato, Giuseppe Staiano, scrive al commissario Asl 

Fonte: Costanza Martina Vitale da Le Cronache 

Sorrento - Il presidente del Tribunale per i Diritti del Malato, attraverso il suo presidente Giuseppe Staiano, ha scritto al commissario dell'Asl Napoli 3-Sud, Antonietta Costantini. Le motivazioni risiedono nella carenza di personale degli Ospedali riuniti della penisola sorrentina, situazione che rende sempre più difficile il soccorso ospedaliere e le cure ai malati. In particolare, si parla di collasso della sanità pubblica nel territorio peninsulare e si chiede maggiore attenzione per le endemiche carenze che rischiano di determinarla. Nel suo documento Staiano denuncia, infatti, la carenza di personale che, pochi giorni fa, ha costretto il primario della divisione di Medicina degli Ospedali Riuniti della costiera a ridurre l'attività ambulatoriale svolta nei presidi di Vico Equense e di Sorrento per coprire tutti i turni all'interno del reparto. Tra giovedì e venerdì è poi accaduto che la ditta che aveva in affidamento il servizio del 118 in tutta l'ASL NA 3 Sud, la Pubblica Assistenza Flegrea (Paf), ha ritirato tutte le sue ambulanze e non è stato possibile garantire il pronto soccorso a causa della revoca delle licenze sanitarie. La Paf, infatti, è stata colpita a febbraio dello scorso anno da una interdittiva antimafia a cui è conseguito lo stop temporaneo del servizio da Nola a Sorrento.
 
Quasi 24 le ore in cui la penisola è rimasta sprovvista del servizio in un momento per la sanità già piuttosto critico. E nel frattempo non sono mancate emergenze sul territorio a cui il personale sanitario ha dovuto rispondere al meglio dei mezzi disponibili: «Ormai siamo al limite - afferma il rappresentante locale del Tribunale per i Diritti del Malato - e mentre la dirigenza tergiversa, il personale si lamenta e la politica manovra un carrozzone dove nulla è nitido e chiaro, nessuno si preoccupa dei malati e dei loro diritti». Tra le emergenze segnalate c'è anche il servizio oncologico. Attualmente i pazienti sono sottoposti a chemioterapia in alcuni locali dell'ospedale di Sorrento, a ridosso delle stanze della divisione di Ortopedia. Per Staiano si tratta di una promiscuità inaccettabile: «Quei locali non sono a norma. L'ambulatorio deve trovare posto nella divisione di Medicina, dove gli ambienti sono già stati individuati, se vogliamo che i pazienti ricevano le cure e il personale lavori in sicurezza». Senza dimenticare la mancanza di un centro per la raccolta del sangue. Così come manca un servizio di diagnostica per immagini convenzionato con i residenti costretti a raggiungere l'ospedale di Castellammare per le donazioni e i centri diagnostici convenzionati dell'area stabiese per sottoporsi anche a una banale radiografia. «I soggetti più penalizzati sono gli anziani e i disabili - è il monito di Giuseppe Staiano nella lettera firmata insieme a Dina Staiano e a Raffaele Pellegrini - In penisola sorrentina dorme sonni tranquilli soltanto chi ha denaro e conoscenze per permettersi cure adeguate».

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