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giovedì 22 giugno 2017

XVI Trofeo Caputo, il nuovo Campione del mondo è Michele Leo

E’ del Sud, un lucano di Venosa, il nuovo Campione del Mondo dei Pizzaiuoli. A lui è andato il riconoscimento più ambito, quello del Trofeo Caputo, quest’anno alla XVI edizione, che premia la migliore pizza S.T.G., Specialità Tradizionale Garantita. Michele Leo, 52 anni, un vita spesa in questo mestiere cercando sempre di migliorarsi. Ha iniziato come pizzaiolo in Germania, quando aveva solo 18 anni e lavorava in una pizzeria di Stoccarda, per poi tornare nella sua terra dove, circa dieci anni fa, ha aperto una pizzeria, “Il Brigante”, in provincia di Potenza. Si è sempre messo in gioco, partecipando a gare e competizioni, in Italia e all’estero, e portando a casa sempre ottimi risultati. “Oggi è il più bel giorno della mia vita” ha dichiarato “corono un sogno e dico grazie. Il mio impegno sarà quello di continuare nella ricerca dei prodotti puntando ai migliori del mio territorio, la Basilicata.” Al secondo posto si è qualificato Franco Delia, mentre sul terzo gradino del podio della categoria più prestigiosa, troviamo Gennaro Piccolo Per Antimo Caputo, Ad del Mulino Caputo, il vero successo di questo campionato è la diffusione che ormai sta avvenendo in molte parti del mondo dell’arte napoletana della pizza. La maestria dei pizzaiuoli, la loro capacità di selezionare materie prime d’eccellenza e di utilizzare tecniche e saperi antichi sta diventando patrimonio di tantissimi Paesi.
 
“E’ stato un lungo lavoro, direi anche molto impegnativo, condotto in tutti questi anni in sinergia con l’APN: Associazione Pizzaiuoli Napoletani, presieduta da Sergio Miccù, ma la nostra soddisfazione è che siamo riusciti a raggiungere un livello eccellente in molte pizzerie in tutto il globo. Uno degli obiettivi del Campionato e del Pizza Village è di suggerire ai consumatori e agli appassionati i criteri per saper riconoscere gli ingredienti di qualità, attraverso le ricette e i segreti dei grandi pizzaioli” Come lo scorso anno, nel corso del Campionato, è stata utilizzata la farina proveniente dal “Campo Caputo” targato Campania. Le gare si sono svolte in simultanea su 6 forni ai quali si sono alternati, nel corso di oltre 1200 competizione, i 600 partecipanti, accompagnati instancabile dalla “voce narrante” di Enzo Calabrese. Per la prima volta, da quest’anno, tra le categorie di gara c’era anche la Pizza fritta; regina della specialità è stata incoronata la napoletana Teresa Iorio, già campionessa del mondo nel 2015. [Ph. Stefano Renna e Roberta De Maddi]

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