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domenica 24 settembre 2017

«Basta comportamenti da lavativi con i social posso controllare tutti»

Umberto De Gregorio
De Gregorio, presidente Eav: i cittadini hanno fiducia in me e chiedono una gestione rigorosa 

Fonte: n.m. da Il Mattino 

Facebook come un «Grande Fratello» aziendale: sulla bacheca privata del presidente Eav Umberto De Gregorio arrivano ogni giorno decine di segnalazioni di disservizi, danneggiamenti, richieste di intervento. E poi le denunce dei furbetti del cartellino. Lei sostiene che grazie a Facebook può avere un migliore controllo di gestione. Che significa? «Significa che in una azienda con migliaia di dipendenti e che si estende su un territorio così vasto è oggettivamente impossibile controllare che tutti facciano il loro dovere. Ma da quando abbiamo sostituito il numero verde con la pagina Fb dell'Eav le cose sono migliorate. Ora rispondiamo via web alle segnalazioni e alle denunce entro tre minuti». Un servizio più veloce dei treni... «Ci stiamo attrezzando per migliorare i servizi, compresi i treni. Abbiamo 11 mila follower che ogni giorno ci seguono sul web». E cosa segnalano? «Di tutto. Dai ritardi ai disservizi, ma anche i raid. Stamattina alle 5, ad esempio, mi hanno segnalato che un nostro treno è stato danneggiato a Baiano. Grazie al web ho saputo la notizia molte ore prima del rapporto ufficiale di servizio». Arrivano anche denunce di assenteismo? «È già accaduto in più occasioni: inviamo subito la segnalazione alla commissione disciplinare per accertare i fatti e sanzionare questi comportamenti da lavativi» Anche arrivando ai licenziamenti? «Sì, se ci sono i presupposti di legge».


Lavoratori che le scrivono in privato per denunciare i colleghi. Ma perché preferiscono usare Fb piuttosto che la whistleblowing, la denuncia anonima all'Anticorruzione di Cantone? «In un anno e mezzo alla whistleblowing è arrivata una sola denuncia anonima per un caso di assenteismo, mentre sulla mia bacheca privata di Facebook decine. Credo che il meccanismo dei social network sia più familiare. Molti dipendenti mi considerano uno di famiglia: forse questo li aiuta a farli sentire più garantiti dal segnalare a me piuttosto che all'Anac le inefficienze e le storture del sistema». La dipendente «lavativa» si dice offesa per quel suo post e i sindacati la accusano di strumentalizzare il web. «I cittadini mi chiedono di amministrare un'azienda pubblica con rigore, trasparenza e efficienza. Io lavoro sodo ogni giorno e con i nostri utenti ho aperto un dialogo continuo per migliorare e migliorarci, che passa anche attraverso l'uso intelligente dei social. Basta leggere la mia bacheca e vedere quante persone sono con me e quanti apprezzano il mio lavoro. Le voglio citare un aneddoto». Quale? «Lo scorso anno in una nostra stazione ci ù un tentativo di stupro ai danni di una studentessa. La ragazza mi inviò in bacheca Facebook un messaggio in privato in cui mi raccontava la terribile vicenda e mi invitava a fare qualcosa. Abbiamo potenziato la vigilanza in quella stazione e a breve la renderemo ancora più sicura. Anche grazie a quella segnalazione web».

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