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giovedì 28 settembre 2017

Incidenti in mare, campane le acque più pericolose della penisola

Concentrato il 10% dei morti. Controllate seimila barche e soccorsi 381 diportisti

Fonte: Antonino Pane da Il Mattino

Estate tormentata. I dati fomiti dalla direzione marittima campana dicono che lungo le coste della regione, nonostante la massiccia opera di prevenzione, continuano a esserci lutti e incidenti che si sarebbero potuti evitare. Soprattutto se nel diporto e nella balneazione fossero state usate maggiori cautele. Dei 13 decessi, 7 sono avvenuti per sinistri, 6 per annegamento. Sono ancora troppi, se si considera che il mare è considerato uno svago e va vissuto per divertirsi. L'ammiraglio Arturo Faraone, direttore marittimo della Campania, non ha usato mezzi termini; «Possiamo mettere m campo tutta la prevenzione che vogliamo, possiamo impegnare, come abbiamo impegnato tutto il nostro personale, purtroppo se in mare non si usa la diligenza del buon padre di famiglia, non riusciremo mai ad azzerare i lutti o i soccorsi dei feriti». L'operazione mare sicuro (17 giugno- 17 settembre) ha visto impegnati tutti gli uomini e i mezzi delle Capitanerie diporto che operano sul territorio della Campania. Dalla foce del Volturno al confine tra Sapri e Maratea (oltre 500 chilometri di costa) sono stati impegnati nell'opera di prevenzione e di soccorso 24 motovedette, 24 battelli veloci e una media di 150 tra uomini e donne della Guardia Costiera. Un'attività intensissima per assicurare il rispetto delle norme negli stabilimenti balneari; scongiurare la navigazione in zone riservate alla balneazione; assicurare il rispetto delle norme in materia di sicurezza della navigazione.
 
La Guardia Costiera ha controllato lungo le coste campane quasi seimila unità tra vela e motore, rilevando 473 illeciti. Questo significa che ben 473 imbarcazioni erano in mare senza aver rispettato tutti i requisiti previsti dalla legge. Sempre in questo ambito, sono state soccorse 11 imbarcazioni a vela e 76 a motore per avarie o difficoltà di navigazione. Questi interventi hanno riguardato 71 natanti e 16 imbarcazioni. Per quanto riguarda le persone i soccorsi hanno riguardato 303 diportisti, 75 bagnanti e 3 subacquei. Fanno invece impressioni i 13 morti lungo le coste campane, se confrontati con 139 i decessi nazionali. Alto anche il numero delle notizie di reato consumate nell'ambito del demanio marittimo: su 3.088 controlli sono stati rilevati 34 reati. Nelle aree marine protette i controlli sono stati 832, accertando 127 violazioni delle quali 76 riguardano l'ambiente e 15 la pesca. «Complessivamente - spiega l'ammiraglio Faraone - i controlli in materia di diporto nautico sono aumentati del 12 per cento ma gli illeciti, invece, sono cresciuti del 43. Sono diminuite del 17 per cento le richieste di soccorso». Ricordiamo che le più gravi hanno riguardato la ricerca del natante Again con due dispersi recuperati e uno ancora mancante all'appello e quelle dei sub annegati a Ischia.

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