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giovedì 29 marzo 2018

Il Tar degli agnelli

Fonte: Federico Monga da Il Mattino

Per una volta il Tar ci ha fatto una bella sorpresa pasquale. Il capretto e l’agnello, come da tradizione, potranno continuare ad essere esposti nelle vetrine delle macellerie di Napoli. La storia è questa: la scorsa settimana l’assessore comunale Roberta Gaeta aveva emesso un’ordinanza con la quale vietava «l’esposizione di ovini e caprini al pubblico interi o in quarti». La preoccupazione dell’assessore è non traumatizzare i grandi ma soprattutto i piccini che potrebbero rimanere «impressionati dagli occhi vitrei e dalle carcasse degli animali». Ieri il Tar ha sentenziato:libera Pasqua in libero agnello a testa in giù. Ci permetta allora la dottoressa Gaeta di fare un balzo nella nostra infanzia quando noi, e forse anche lei, bambini di città, trascorrevamo parte delle vacanze in campagna dai nonni. E vedevamo le mucche partorire e i contadini uccidere nell’aia il pollo per la cena e nella porcilaia il maiale per le feste di Natale che sarebbero arrivate da lì a pochi mesi. Potevamo conoscere, guardando con i nostri occhi, il ciclo della vita, dalla nascita alla morte.I bambini di oggi, invece, gli occhi se li fanno diventare vitrei da soli, ripiegati sugli smartphone a navigare chissà dove e andando in contro a chissà quali traumi. Convinti, come segnalava un sondaggio di qualche anno fa, che le vacche fossero viola perché le avevano viste solo in uno spot di una nota marca di cioccolato.

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