Pagine

mercoledì 23 maggio 2018

Massa Lubrense. I Folengo nella Terra delle Sirene

Massa Lubrense - Sabato 26 maggio Massa Lubrense sarà la cornice della giornata di studi folenghiani dal tema “I Folengo nella Terra delle Sirene”, organizzata dall’Associazione Internazionale per gli Studi Folenghiani "Amici di Merlin Cocai" e dall’Archeoclub di Massa Lubrense, sostenuta dall’Amministrazione Comunale e appoggiata dal Centro Studi “Bartolommeo Capasso” di Sorrento, dalla Pro Loco “Due Golfi”, dall’Associazione “Torca- Crapolla”, dal Servizio Civile Nazionale e dalla Confraternita del SS. Rosario di Sant’Agata, che ospiterà l’evento nel suo oratorio. Si parlerà dei rapporti dei fratelli Folengo con Massa e, in particolare, con Crapolla, dove i due benedettini hanno trascorso alcuni anni di vita eremitica agli inizi degli anni Trenta del ‘500. Testimone di questo soggiorno è una parte cospicua della loro produzione letteraria, come l’ Umanità del Figliuolo di Dio , lo Ianus, il Varium Poema e la redazione Cipadense del Baldus di Teofilo e i Pomiliones di Giambattista. Sarà presente anche una folta delegazione dell’Associazione Internazionale per gli Studi Folenghiani “Amici di Merlin Cocai” di Bassano del Grappa guidata dal Presidente Otello Fabris, tra i maggiori studiosi italiani dei fratelli Folengo. L’Associazione veneta, a conclusione della giornata di studi, farà dono alla nostra Città dello ‘Scaffale Folenghiano’: si tratta di ben 35 di Teofilo Folengo rare e fuori commercio. Il giorno successivo la delegazione, guidata dalla Prof. Valentina Russo (Università degli Studi di Napoli Federico II) e dall’Arch. Stefania Pollone (MiBACT Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Napoli) visiterà i resti dell’Abbazia di San Pietro a Crapolla, dove Giulio Iaccarino leggerà alcuni brani su Crapolla tratti dai Pomiliones di G. B. Folengo.

Nessun commento:

Posta un commento

La qualità e l’efficacia del blog dipendono quasi interamente dai vostri contributi. Si raccomanda, perciò, attinenza al tema, essenzialità e rispetto delle elementari regole di confronto. I messaggi diffamatori, scritti con linguaggio offensivo della dignità della persona, razzisti o lesivi della privacy, pertanto, non saranno pubblicati.