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lunedì 22 aprile 2019

Vico Equense. Il piacere e il divertimento della Piccola Corsa di Primavera

di Pino Visconti

Vico Equense - Il gioco ha sempre avuto un ruolo importante fin dai primi tempi della storia dell’uomo, ritenuto un’attività e un’esperienza utile per lo sviluppo della personalità e per l’allenamento della sfera cognitiva. Principi che sono alla base della pedagogia e delle teorie sull’educazione degli infanti, e in particolare sul valore educativo del gioco, tanto a cuore di Maria Montessori, il cui metodo applicativo è stato adottato in tutto il mondo. Il gioco con le sue caratteristiche , i suoi tempi e le sue condizioni è un virtuoso strumento con cui il bambino impara a conoscere, gestire e controllare le proprie emozioni, oltre ad essere un utile tramite per interagire con altri bambini. Col gioco si assaporano, quindi, le prime esperienze di socialità, ma anche la soddisfazione di provare a vincere riuscendo a superare alcune difficoltà, che si contrappone, il più delle volta, alle sensazioni dell’insuccesso. Il gioco diventa così una vera e propria palestra per migliorare il carattere, perché, organizzato com’è, sul principio delle regole, è un esercizio di rispetto e di ubbidienza, che, certamente, avranno risvolti positivi non solo sull’educazione, ma anche sul senso civico del bambino. Sono stati questi concetti che hanno spinto i responsabili del Circolo Sportivo – Culturale Città di Vico Equense, a proporre, da 15 anni, ai bambini dai 5 ai 10 anni, e in questi ultimi tempi, anche ai piccolissimi di 4 anni, un “regalo esperienziale", fornendo loro un’occasione di confronto, partecipando alla Piccola Corsa di Primavera, che, com’è noto si svolgerà Giovedì 25 Aprile.
 
E già la corsa, il movimento individuale senso – motorio per eccellenza che, anche senza il suggerimento dei genitori, viene sviluppato con l’intento di scoprire e comprendere la realtà che sta intorno al bambino, che corre per raggiungere la mamma dopo aver lasciato la mano del papà, oppure per calciare un pallone, o ancor più per acchiappare una farfalla nel proprio giardino o in un parco pubblico. La corsa diventa, per un giorno, una gara sportiva che i bambini, maschietti e femminucce, misurati in base alla loro fascia d’età, vivranno mettendosi in gioco nel rispetto delle regole che ne caratterizzano lo svolgimento, privilegiando ed esaltando, nel contempo, il contatto degli uni verso gli altri. Saranno questi i componenti ludici ad aprire la mente dei bambini, che, certamente, assimileranno le esperienze fatte durante i passaggi dei momenti del gioco – corsa (ritiro del pettorale, chiamata per l’allineamento alla partenza, il via dello starter, la tratta da percorrere, l’arrivo, la classifica), lasciando, in memoria il ricordo del piacere e del divertimento provati nel partecipare.

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