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lunedì 24 giugno 2019

Penisola, diktat ai sindaci «Verità sui siti di stoccaggio»

Le associazioni degli albergatori preoccupate per gli effetti sui turisti «Se non si trovano aree alternative avremo munnezza ovunque» 

di Salvatore Dare da Metropolis

Penisola sorrentina - Ci mancava solo il rischio di un'emergenza rifiuti. Un'altra, dopo quella clamorosa di qualche anno fa. E per non farsi trovare impreparati anche in penisola sorrentina la questione torna sotto la luce dei riflettori. Soprattutto dopo l'ultima uscita del governatore Vincenzo De Luca che ha annunciato l'imminente chiusura dell'inceneritore di Acerra per quaranta giorni. «I Comuni hanno il dovere di trovare ognuno un sito di stoccaggio provvisorio, ma pare che tutti siano distratti» le parole del presidente della Regione Campania. E così, ora anche gli operatori turistici pressano le amministrazioni comunali. E' il rappresentante locale del comparto extralberghiero Sergio Fedele a scendere in campo e chiedere immediatamente chiarezza. Lo fa rivolgendo un accorato monito ai sei sindaci della penisola sorrentina. C'è un quesito chiave: «Sono state trovate aree alternative di stoccaggio provvisorio?». Una. domanda che a stretto giro, stando alle ultime indiscrezioni, potrebbe essere anche al centro di un'assemblea delle amministrazioni municipale, «Se non si troveranno alternative, c'è il rischio di lasciare per un mese i rifiuti a terra. Bisogna preparare siti di stoccaggio, impermeabilizzarli, prepararli per ospitare i rifiuti. Sarebbe disastroso se scoppiasse una nuova emergenza rifiuti - precisa Fedele, leader locale dell'Abbac - Anche per il turismo che deve fare sempre più una lotta continua per concorrere alla competizione con altri paesi. Fa tremare i polsi quanto dichiarato da De Luca. Chiediamo ai sindaci della penisola sorrentina cosa pensano di questo appello e se il nostro territorio si è organizzato ed ha messo in campo le dovute contromisure».
Nel frattempo, sempre le amministrazioni stanno valutando seriamente l'ipotesi di dire una volta per tutte addio all'Aio provinciale. Motivo? Si intende capire se è fattibile e conveniente dare concretezza al piano che ambisce alla costituzione di un mini ambito territoriale della penisola sorrentina. Il sogno, in effetti, è evitare nel futuro ulteriori affidamenti del servizio di nettezza urbana a grossi colossi privati magari istituendo una maxi società municipalizzata che possa effettuare il servizio da Vico Equense a Massa. Lubrense. Si vedrà.

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