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giovedì 22 agosto 2019

Gay Pride, accordo sul corteo «Ma i sindaci vengano con noi»

LA KERMESSE

di Ciriaco M. Viggiano da Il Mattino

Sorrento - Voleva diventare dattilografa, ma per suo padre si trattava di un mestiere da donna. E così fu costretta ad abbandonare gli studi finendo nel tunnel della prostituzione. A distanza di anni Rosa Rubino è riuscita non solo a dire addio a quel passato di sfruttamento, ma persino a diventare un simbolo di tenacia libertà e uguaglianza. L'attivista transgender napoletana sarà la madrina del Sorrento Pride, m programma il prossimo 14 settembre nella cittadina costiera: un corteo promosso dal collettivo Buonvento tra le costiere e dall'associazione Pride -Vesuvio Raimbow con l'obiettivo di affermare l'orgoglio e i diritti di gay, lesbiche, bisessuali e trans.
IL CONTRASTO
La scelta di Sorrento come sede della manifestazione non è casuale. A maggio 2018 fu il sindaco Giuseppe Cuomo a vietare la celebrazione dell'unione tra due omosessuali nel chiostro di San Francesco, location di centinaia di matrimoni civili ogni anno. Ï motivo? «Ragioni di opportunità», spiegò il primo cittadino facendo riferimento alla presenza di un monastero francescano a pochi metri dal chiostro. A di stanza di poco più di un anno, invece, il Comune di Sorrento ha concesso il patrocinio morale all'iniziativa. E lo stesso hanno fatto le amministrazioni di Vico Equense e Torre Annunziata, oltre che Città metropolitana e Regione.


«Ai sindaci chiediamo di non limitarsi alla concessione del patrocinio-spiega Antonello Sannino, vicepresidente regionale e consigliere nazionale dell'Arcigay- ma di prendere parte al corteo per ribadire il no a ogni forma di discriminazione verso gay, lesbiche, transgender, bisessuali, queer, ma anche nei confronti di migranti, femministe, disabili e chiunque si senta stretto da un tabù culturale». Il corteo prenderà il via da piazza Angelina Lauro e, dopo aver superato corso Italia, si concluderà a piazza Andrea Veniero dove sono previsti gli interventi degli ospiti e dei rappresentanti delle associazioni organizzatrici. Tra questi Maria Rosaria Malapena e Gianluca Paudice, i portavoce della manifestazione, ai quali potrebbe aggiungersi il presidente della Camera dei deputati Roberto Fico. LA LEGGE 
A fare da madrina sarà Rosa Rubino, la transgender riuscita nella non facile impresa di dire addio alla vita di strada per diplomarsi, iscriversi all'università di Napoli e lavorare come segretaria presso la cooperativa sociale Dedalus. A giugno, sulla base di una sentenza del Tribunale di Napoli, Rubino ha pure visto riconosciuta dallo Stato la sua identità di genere femminile senza alcun adeguamento chirurgico o cura ormonale. «Rosa è il nostro orgoglio e un simbolo per tutta la comunità lgbt», sottolineano gli organizzatori del Sorrento Pride. Il corteo m programma a Sorrento sarà anche l'occasione per riaccendere i riflettori sul disegno di legge regionale contro l'omotransfobia. Bloccato da due anni in commissione, il testo sarà nuovamente discusso a partire da settembre e prima di Natale dovrebbe essere vagliato e votato dall'Aula. Al suo interno sono previste norme per il potenziamento del sistema di accoglienza delle persone emarginate per motivi sessuali, iniziative di contrasto dell'omotransfobia nelle scuole e negli esercizi pubblici, l'istituzione di un osservatorio regionale chiamato a monitorare e vigilare sui casi di discriminazione e violenza di genere: «Novità fondamentali di cui discuteremo già prima del Sorrento Pride - conclude Antonello Sannino - nel corso di un evento pubblico in programma il 10 settembre a Vico Equense».

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