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venerdì 17 aprile 2020

La finestra...

Una volta superata questa emergenza, fiaccato il virus, oltrepassato le varie fasi con mascherine e distanziamento sociale, un nuovo dilemma già ci tormenta: quando voteremo? Le elezioni in sei regioni, tra cui la Campania, e in circa mille comuni e pure il referendum sul taglio dei parlamentari, si dovevano svolgere in primavera. Per evitare assembramenti alle urne, impossibilità di fare la campagna elettorale, mantenendo un minimo di distanza, si è rinviato tutto. A quando? Anche su questa materia, giusto per non perdere l’abitudine, vige come sempre grande incertezza. Su quest’argomento non ci sono fasi, ma finestre, che sono ancora più complicate da capire. Dal 12 luglio al 25 ottobre (la cosiddetta finestra, che a secondo della data scelta può essere estiva o autunnale) i Governatori in scadenza potrebbero chiamare alle urne i propri elettori. Allo studio del Governo, in estrema sintesi, ci sarebbe un decreto che demanda alle regioni la possibilità di fissare una data per la consultazione elettorale. Alcuni Governatori del Nord (Liguria e Veneto) vogliono andarci subito, già all’inizio dell’estate. In Campania ancora non se ne parla. Vincenzo De Luca, a precisa domanda, avrebbe risposto con un laconico: “siamo pronti.” Il tema, ovviamente, susciterà dibattiti, ma dovrà sempre fare i conti con l’evoluzione del coronavirus, che al momento non sembra suggerire tempi così stretti per elezioni.

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