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martedì 24 novembre 2020

Penisola sorrentina. La Regione riapre le scuole per i bambini fino a 6 anni ma i sindaci le lasciano chiuse

Regione Campania - Da domani i bambini (da 0 a 6 anni) potranno tornare in classe. Così ha stabilito la Regione, ma alcuni sindaci bloccano la riapertura nei propri comuni: «Troppi i rischi». Il via libera alla didattica in presenza per scuole dell'infanzia e per la prima elementare è arrivato dall'Unità di crisi che si è riunita per esaminare i risultati dello screening a campione volontario dedicato alla popolazione scolastica. «Sulla base della percentuale dei positivi riscontrati e della curva dei contagi rilevata con riferimento alle fasce d'età interessate (0 - 6 anni) - si legge nella nota diffusa - è stato deciso che a partire da mercoledì 25 novembre è consentito il ritorno a scuola in presenza per i servizi educativi e la scuola dell'infanzia, nonché per la prima classe della scuola primaria, fatta salva l'adozione di misure restrittive da parte dei Comuni in relazione all'andamento epidemiologico nel singolo contesto territoriale». L'Unità di crisi ha diffuso alcuni parziali risultati dell'indagine: «Sono stati effettuati 10.590 test antigenici nell'ambito dello screening volontario. I test risultati positivi e per i quali viene effettuato l'esame del tampone molecolare, sono 35 (per una percentuale dello 0,33 per cento)». Da qui l'ok a riprendere le lezioni per i bambini. In penisola sorrentina le scuole resteranno chiuse con didattica a distanza fino a fine settimana. I sindaci hanno adottato un provvedimento con cui «si ribadisce - è scritto in una nota unitaria - che nel periodo 24-29 novembre le scuole restano chiuse e si continua con la didattica a distanza». In ogni caso si riservano «di rivedere tale provvedimento in relazione all'evoluzione del quadro epidemiologico».

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