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giovedì 25 febbraio 2021

Vaccinazioni di massa in Penisola: tempi non brevi

Intervista del settimanale Agorà ad Antonio Coppola, commissario Asl Covid 

"Entro una settimana avremo più di 2mila vaccinati in Penisola. Esauriti gli anziani delle case di riposo ed RSA, si stanno ultimando gli ultraottantenni non deambulanti e siamo partiti con i circa mille tra docenti e personale scolastico. Ma per la vaccinazione di massa in costiera ci vuole ancora tempo. Così il dottor Antonio Coppola, commissario per l'emergenza covid nell'ASL Napoli 3 sud. Dottore ad oggi ci fa un quadro delle categorie coinvolte nella vaccinazione? Gli operatori sanitari e poi anziani presenti nelle case di riposo e nelle RSA della Penisola sono stati vaccinati. Stiamo ultimando le somministrazioni per gli anziani non deambulanti. Si tratta, al momento, di 710 persone iscritte sulla piattaforma informatica della Regione Campania. Mentre, venerdì (ndr della settimana scorsa) siamo partiti con i docenti ed il personale scolastico. Quanti sono gli operatori della scuola interessati in Penisola e che tempi prevedete per la loro vaccinazione? Parliamo di circa mille persone. Per semplificare le operazioni è stata individuata un'unica struttura: la scuola "Angelina Lauro" a Sorrento. Con una media di 150 somministrazioni al giorno credo che in 5 o 6 giorni al massimo avremo finito il nostro lavoro. La comunità scolastica è una categoria particolarmente esposta. Da qui la precedenza? Infatti, soprattutto vaccinare docenti e personale che opera nella scuola significa dare un bel colpo alla catena del contagio in un settore particolarmente sensibile per tutte le comunità.

 

Quale sarà il prossimo step? Gli ultrassettaquattrenni deambulanti e non. In questa prima fase emergono alcune criticità nelle vaccinazioni. Ci sono categorie fragili ma escluse. Penso agli operatori socio sanitari, al personale dei nidi d'infanzia, ai familiari dei soggetti diversamente abili. Perché non sono stati inclusi? Di categorie fragili non incluse in questa prima fase ce ne sono tante. Penso ai malati oncologici in chemioterapia, agli ospiti delle strutture per disabili, coloro che lavorano nel settore dei servizi funebri e che hanno contatti, soprattutto in questo periodo, con soggetti deceduti per covid, ma anche alle forze dell'ordine fortemente esposte nei contatti. Ma sono sicuro che il piano di vaccinazione è destinato ad avere modifiche ed integrazioni migliorative. Già il nuovo Governo ha deciso di cambiare passo su gazebo e strutture ad hoc per i vaccini. Saranno utilizzati lì dove possibile ospedali ed altre strutture pubbliche già presenti. Di certo migliorerà tutto ciò che si deve migliorare. Mentre per la vaccinazione di massa al fine di rendere il territorio sicuro e spendibile anche in chiave turistica che tempi ci sono? In questo caso c'è ancora da attendere. Sono state individuate le strutture, ma in un iter cosi articolato bisogna far fronte a necessità organizzative che hanno d i loro tempi lineari ma non proprio immediati. Certo il coinvolgimento dei medici di base aiuterebbe molto e su questo fronte sono stati fatti passi avanti importanti. L'Amministratore Delegato della Fondazione Sorrento ha detto che l'Ente è disposto a comprare vaccini sul mercato per semplificare ed abbreviare la vaccinazione del territorio. La vede una soluzione possibile? Al momento no. Ci ha provato il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ed è stato bloccato. I vaccini sono soggetti ad una procedura di acquisto centralizzata. L'UE li compra e poi trasferisce agli Stati e questi, nel nostro caso, alle Regioni. Non vedo grossi margini per operazioni di acquisto in autonomia. Quali vaccini si stanno utilizzando sul territorio? Li ho sperimentati tutti e tre. "Pfitzer" per case di riposo ed RSA, "Moderna" per gli ultra- ottantenni non deambulanti ed "Astrazeneca" per docenti e personale scolastico. Astrazeneca è considerato nella vulgata quasi il vaccino di serie B e non è utilizzabile da tutte le età. Ci spiega? Astrazeneca ha subito gli effetti di una campagna mediatica negativa. Ma non è affatto il vaccino di serie B. L'uso al momento è limitato a soggetti che non superano i 55 anni di età, ma solo perché mancano dati che supportino evidenze scientifiche in grado di garantirlo a chi ha un'età superiore. Che è cosa diversa dal pensare che non sia efficace sugli anziani. Dove prende i vaccini e che caratteristiche hanno? Ci sono due "hub” con congelatore ad hoc sul territorio dell'ASL Napoli 3 sud: Castellammare di Stabia e Nola. Vado a Castellammare e procedo con la mia squadra. Sulla durata oscillano tutti tra le 4 e le 8 ore. Quanto alle caratteristiche il vaccino Pfitzer è una polverina che va diluita con acqua, Astrazeneca è presente in fiale e ciascuna fiala contiene 8 dosi di vaccino, stesso discorso per il vaccino Moderna che per ogni fiala ha 10 dosi da poter somministrare. C'è anche chi ha paura del vaccino in sé. Cosa si può dire ai renitenti? Abbiamo vaccinato migliaia di persone nel territorio dell'ASL Napoli 3 sud e tra queste ce ne sono di molto molto anziane, ultranovantenni e centenari. Non c'è stato un solo caso che abbia evidenziato reazioni critiche.

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