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sabato 26 giugno 2021

Antonio Coppola: vaccini, terza dose a fine anno

da Agorà del 19 giugno 2021

Il dottor Antonio Coppola nome ricorrente nelle nostre interviste dedicate alla gestione della pandemia sul territorio. E’ commissario per l'emergenza covid nell'ambito dell'ASL Napoli 3 sud, in cui rientra la Penisola sorrentina. Si tratta di un medico noto sul territorio, risiede in costiera ed è stato impegnato nell'organizzazione della campagna vaccinale. Vaccini in Penisola. A che punto siamo? Ad un ottimo punto. Andiamo verso il 100% della popolazione residente con almeno una dose, mentre più del 50% ha ricevuto due dosi. Si sta realizzando l'immunità di gregge che si ha quando il 70% dei residenti è vaccinato o ha contratto il covid e ne è guarita, sviluppando anticorpi. Ma c'è un particolare importante che vorrei segnalare. Prego Le categorie più a rischio sono state coperte con le due dosi del vaccino al 100%. Di chi parliamo? Di tutte le strutture che ospitano anziani, gli ultraottantenni ed i soggetti fragili registrati hanno ricevuto due dosi. Quindi le persone più a rischio sono protette. La variante delta o indiana del virus deve destare preoccupazione? Non è stata ancora sequenziata. Dai dati empirici pare abbia lo stesso decorso del covid, ma si riscontra un indice di contagiosità più alto. Il vaccino protegge da questa variante? Si, e ci sono studi che lo confermano. Sono stati riscontrati casi da variante sul nostro territorio? In Penisola no, in altre zone dell'ASL di appartenenza casi sporadici. Legati a persone provenienti dal nord Italia o dall'estero.

 

Si parla di terza dose del vaccino. E' cosi? L’eventualità è molto probabile. L’ipotesi più accreditata prevede la terza dose tra fine anno ed i primi mesi del 2022. Perché serve la terza dose? E’ la prima volta nella storia della medicina che in tempi cosi brevi dall'inizio di una pandemia è stato trovato un vaccino. Ma questo risultato, proprio per i tempi brevi in cui è stato conseguito, non ha consentito di studiare bene ed a fondo il profilo relativo alla durata dell'immunità. Si è visto che tra i 6 e gli 8 mesi dal vaccino l'immunità resta alta, ma poi inizia a scendere. Mix vaccini, ci aiuta a capire: prima la Campania ha detto no, poi cosa è successo? Poi la Campania si è adeguata alle linee nazionali. L’equivoco si è creato per il fatto che il parere del Comitato Tecnico Scientifico, sulla cui base è stata emanata l'ordinanza del Ministero della Salute, non ha dato indicazioni perentorie. Una volta chiarito questo aspetto formale, possiamo dire che la piena validità del vaccino eterologo – quindi vaccini nella composizione diversi per le due dosi - ha ricevuto conferme sul piano scientifico e riscontri anche su una maggiore forza immunitaria. Qual è il protocollo per la vaccinazione? Si conferma Astrazeneca prima e seconda dose per la fascia 60- 79 anni, mentre Moderna o Pfizer per la seconda dose, per gli over 60, anche se hanno ricevuto Astrazeneca la prima volta. Ma la differenza tra Astrazeneca e Jhonson&Jhonson e Pfizer e Moderna in cosa consiste? Astrazeneca e Jhonson&Jhonson sono a vettore virale, la molecola viaggia nell'organismo su un pezzo di virus. Per Pfizer e Moderna il virus è invece veicolato attraverso una cellula. Si stanno vaccinando anche giovani e studenti. Per gli over 18 quale vaccino è previsto? L'unico vaccino utilizzabile per gli over 18 è Pfizer, al momento. Perché? Pfizer ha fatto studi e verifiche tali da poter giustificare l'uso su questa fascia di popolazione. Ciò non significa che altri vaccini non siano idonei, solo che una sperimentazione adeguata non é ancora avvenuta.

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