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venerdì 27 maggio 2022

I sindaci di Capri a Sorrento: «Non siamo privilegiati»

Capri - Una nota dei comuni di Capri e di Anacapri firmata dai due sindaci Marino Lembo e Alessandro Scoppa è stata inviata ieri mattina al sindaco di Sorrento Massimo Coppola per esprimere "rammarico e perplessità" per quanto dichiarato dal primo cittadino in una riunione online con il Prefetto in cui, affrontando la problematica dei trasporti in penisola, ha menzionato i due comuni isolani in una frase che non è piaciuta ai due colleghi, Marino Lembo e Alessandro Scoppa, e che riportano integralmente nella nota di protesta: "La verità - è la frase incriminata pronunciata da Coppola - è che noi siamo un'isola, ma senza averne i privilegi, come accade ad esempio a Capri ed Anacapri". Il raffronto tra la Costiera mal servita nei trasporti e l'isola azzurra oggetto di "privilegi" ha irritato i due primi cittadini dei comuni isolani che a Coppola, ribattono: "E una frase che ci lascia perplessi per stile e opportunità istituzionale e ci impone di rispondere per due ordini principali di motivi. Il primo, è che non capiamo la necessità di trascinare la nostra isola nel dibattito relativo alle sue richieste agli organi sovra comunali, creando paragoni non funzionali al dibattito stesso. In secondo luogo, la preghiamo di specificare a quali privilegi si riferisce, in quanto la condizione di isola porta con sé indubbiamente alcuni benefici ma anche moltissimi svantaggi". "Lei dimentica, infatti - proseguono i due primi cittadini - che per effetto di una banale giornata di maltempo i nostri concittadini non possono accedere alle scuole o alle cure specializzate che si trovano in terraferma.


E viceversa, nel caso di impiegati, medici e trasportatori di mercé, questi non possono raggiungerci per lavorare, curarci ñ rifornire le nostre attività". I due sindaci Lembo e Scoppa hanno anche precisato di non voler aprire una polemica istituzionale perchè, scrivono, "è nostra precisa convinzione della necessità assoluta di coesione e unità d'intenti tra Comuni, Città Metropolitana e Regione Campania, al di là delle rivendicazioni territoriali di ognuno, legittime fino a che non sconfinano in invasioni di competenze, che ci appaiono assai poco utili ai fini di un dibattito serio sul miglioramento generale dei servizi e della qualità della vita dei cittadini che amministriamo, che è il fine ultimo della nostra azione quotidiana". "Le Amministrazioni di Capri ed Anacapri si rendono conto che fare sistema sia a volte complicato - sottolineano - Nondimeno sono convinte che, per valorizzare i nostri splendidi territori con una visione d'insieme forte, ben più efficace di una divisione a compartimenti stagni, quella della coesione sia una strada che è assolutamente necessario ed utile percorrere". "Ci lasci dire, però - concludono i due sindaci nella nota - che dichiarazioni come la sua rendono questa strada meno agevole".

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