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martedì 24 ottobre 2023

Legionella killer, muore una donna di 68 anni

Vico Equense, l'infezione dopo una terapia inalatoria. Esposto in procura del legale della famiglia 

di Gimmo Cuomo - Corriere del Mezzogiorno

La Legionella, il batterio killer che viene dall'acqua, ha mietuto una vittima in Penisola sorrentina. In particolare a Vico Equense, dove il sindaco Giuseppe Aiello, la scorsa settimana, è stato costretto a emanare un'ordinanza d'urgenza per intimare in via di massima precauzione l'interruzione ad horas delle terapie inalatorie svolte presso un centro abilitato e convenzionato. Il provvedimento del primo cittadino porta la data del 18 ottobre e fa riferimento in premessa a una comunicazione ricevuta dall'Asl Napoli 3 Sud riguardante la morte di una signora di 68 anni, residente in Penisola sorrentina, deceduta in seguito a una patologia di tipo respiratorio la cui sintomatologia era riconducibile proprio alla legionellosi: la defunta avrebbe appunto praticato l'aerosol nella struttura destinataria del provvedimento inibitorio del sindaco. La notizia ha destato non poco clamore nella comunità peninsulare. Anche perché la donna appena lo scorso 28 settembre aveva effettuato analisi di routine che non avevano evidenziato alcuna anomalia. Godeva, insomma, di buona salute. Pare, tuttavia, che dietro suggerimento del medico curante avesse deciso di effettuare presso il centro in questione un ciclo di terapie preventive, tramite inalazioni, contro l'otite. Il ciclo è durato dal 2 al 7 ottobre.

 

Il giorno successivo all'ultima seduta, la signora ha iniziato ad accusare difficoltà respiratorie e a manifestare alterazione della temperatura. In conseguenza dell'aggravamento delle condizioni è stata trasferita all'ospedale di Sorrento dove le è stata diagnosticata una polmonite ordinaria. Le è stata prescritta una terapia antibiotica che ha iniziato a seguire a domicilio. Ma l'11 ottobre in seguito a un ulteriore aggravamento delle condizioni si è reso necessario un nuovo trasferimento nel nosocomio sorrentino, l'intubazione della paziente e l'avvio del trattamento specifico per la legionellosi. Di qui il trasferimento all'ospedale Pellegrini di Napoli. La diagnosi è stata confermata, ma nella tarda serata del 13 si è verificato il decesso. Tutti i congiunti della signora, a partire dal marito, non hanno accusato sintomi riconducibili al batterio. Del resto, non è mai stato accertato che la malattia potesse essere trasferita da uomo a uomo. Si è però ancora in attesa dei riscontri del caso sulle attrezzature e sull'acqua utilizzata per l'aerosol. Solo attraverso queste indagini sarà infatti possibile accertare un legame di causa effetto tra l'effettuazione delle terapie inalatorie e la malattia che ha condotto la paziente a morte. Sul caso, l'avvocato della famiglia, Arturo Serra, ha presentato un esposto alla procura della Repubblica di Torre Annunziata.

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