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lunedì 30 ottobre 2023

Sorrento. Imprenditori divisi salta il progetto del "dono" alla città

IL CASO 

di Antonino Pane – Il Mattino 

Sorrento - Sorinvest Spa sarà liquidata. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione a conclusione di una riunione che ha certificato la fine di una iniziativa privata nata per dotare Sorrento del percorso meccanizzato tra il centro cittadino e il porto di Marina Piccola. Ora sarà lo stesso presidente, Nello Aponte, a convocare un'assemblea dei soci per ufficializzare la scelta del Cda. Sorinvest, come si ricorderà, è la società tra imprenditori sorrentini (quasi tutti albergatori o, comunque, legati al turismo) voluta dall'armatore Gianluigi Aponte per affiancare l'amministrazione comunale nella realizzazione dell'impianto di mobilità. Si tratta di una Spa con 15 milioni di euro come capitale sociale: sul piatto iniziale furono messi 150 azioni da 100mila euro cadauna. L'adesione spontanea fu significativa: impegnando il 25% come anticipo, diversi imprenditori decisero di seguire l'iniziativa che vedeva come capofila proprio l'armatore Aponte. 

LE DIVERGENZE

Tutto sembrava in discesa fino a quando la giunta guidata dal sindaco Massimo Coppola non ribadì la volontà, espressa già in campagna elettorale, di volere un impianto meccanizzato realizzato tutto con fondi pubblici. Preso atto di questa scelta, Sorinvest Spa ha cercato di indirizzare il capitale raccolto verso nuove infrastrutture necessarie alla città. Ed è su questo terreno che è maturata la volontà di non proseguire con questa società. È emersa con chiarezza, infatti, la latente contraddizione esistente tra i soci e, in particolare, tra quelli che erano pronti ad investire per migliorare l'offerta Sorrento complessivamente; e chi, invece, aveva visto nello scopo iniziale di Sorinvest solo un'opportunità per far fruttare il capitale. Insomma sono cominciati i malcontenti e le divisioni tra i soci, tra chi avrebbe voluto comunque dotare la città di una infrastruttura consapevole del fatto che migliorare i servizi, alla fine, vuol dire impreziosire la propria azienda turistica; e chi, invece, era entrato in Sorinvest solo per tentare di far fruttare il proprio capitale magari attratti proprio dal fatto che si investiva insieme all'armatore Aponte. A questo punto, venuto meno il percorso meccanizzato, questi soci hanno chiesto di uscire vanificando di fatto la stessa sopravvivenza di Sorinvest. Il percorso meccanizzato tra il centro di Sorrento e Marina Piccola sarà realizzato direttamente dal Comune con un finanziamento regionale. L'iter è avviato. Il consiglio comunale ha anche scelto, come ha più volte sottolineato il sindaco Coppola, la soluzione tecnica ritenuta più adatta ed ora il procedimento è in capo all'Acamir, l'Agenzia campana mobilità, infrastrutture e reti, che sta ultimando le verifiche progettuali necessarie. Recentemente la cifra impegnata dalla Regione per questo impianto è stata anche incrementata fino a raggiungere quasi 20 milioni di euro.

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