Lutto nel mondo dell’armamento e della politica campana per la scomparsa di Salvatore Lauro, morto oggi a 75 anni nella sua amata Ischia dopo una lunga malattia. Con lui se ne va una figura simbolo del trasporto marittimo nel Golfo di Napoli, erede e innovatore di una dinastia che ha segnato la storia della navigazione tra le isole e la terraferma. Ultimo di una famiglia di armatori, Salvatore Lauro aveva raccolto il testimone del padre Agostino, fondatore delle Linee Lauro, trasformando e rilanciando la compagnia fino a renderla un punto di riferimento nei collegamenti tra Ischia, Capri, Napoli e la Penisola Sorrentina. Un impegno imprenditoriale che ha contribuito attraverso le "vie del mare" in modo decisivo allo sviluppo turistico ed economico dell’intera area. Accanto all’attività imprenditoriale, Salvatore Lauro aveva intrapreso anche un percorso politico, eletto senatore nel 1996 e nel 2001 tra le fila di Forza Italia, nel collegio che comprendeva gran parte dell’area flegrea e le isole del Golfo. In queste ore, il cordoglio è unanime, soprattutto tra Ischia e Sorrento, territori profondamente legati alla sua attività. Proprio a Sorrento, dove era in compartecipazione con l'Alilauro-Gruson, è conservata una fotografia simbolica che lo ritrae al porto insieme a Mariano Pane, all’epoca patron di Italmare, e all’ex presidente francese Valéry Giscard d’Estaing. Uno scatto (di Luigi De Pasquale) che racconta non solo relazioni istituzionali di alto profilo, ma anche il ruolo centrale che Salvatore Lauro ha avuto nel tessuto economico e sociale del territorio.

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