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giovedì 12 marzo 2026

“La donna vestita di Sole”

Roma / Vico Equense - C’è un filo sottile e prezioso che unisce il profumo della pizza appena sfornata tra le strade di Vico Equense alla solennità di Piazza San Pietro. È il filo della condivisione, lo stesso spirito che anima ogni anno la kermesse enogastronomica «Pizza a Vico» e che ha permesso la nascita di un’opera d’arte destinata a restare nella storia del territorio. Al termine dell’ultima udienza generale, Papa Leone ha benedetto “La donna vestita di Sole”, la maestosa tela realizzata dal maestro Michelangelo Della Morte. A presentare l’opera al Pontefice è stato don Catello Malafronte, rettore del Santuario di San Michele Arcangelo sul Monte Faito, accompagnato da una delegazione che testimonia il cuore pulsante della Penisola Sorrentina. La particolarità di questo dipinto risiede nella sua genesi: l'opera è stata infatti commissionata grazie ai fondi raccolti durante l'ultima edizione di «Pizza a Vico». La manifestazione, che celebra l'eccellenza della pizza vicana, ha dimostrato ancora una volta la sua vocazione solidale, trasformando i proventi della festa in un dono per la comunità e per il suo simbolo spirituale più alto: il Santuario del Faito. Ispirata al capitolo 12 del Libro dell’Apocalisse, la tela del maestro Della Morte cattura lo sguardo con una composizione dinamica e potente. Al vertice, Maria, figura luminosa che vince le tenebre. San Michele, patrono del monte che domina Vico Equense, raffigurato nel momento del trionfo sul male.

 

Un uso magistrale della luce che trasforma un testo biblico complesso in un’immagine di speranza e protezione. La benedizione papale suggella un percorso che vede la fede, l'arte e la tradizione locale camminare di pari passo. Per il rettore don Catello Malafronte, questo è un momento di rinascita per il Santuario di San Michele, che si arricchisce di un pezzo di arte contemporanea nato direttamente dal cuore e dal lavoro dei cittadini di Vico Equense. L'opera sarà ora trasferita sulla vetta del Faito, dove accoglierà pellegrini e turisti, ricordando a tutti che la bellezza può nascere anche da un semplice gesto di condivisione intorno a un tavolo.

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