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giovedì 12 marzo 2026

L'inciviltà "ad alta quota": Il grido d'aiuto del Monte Faito

Ancora rifiuti abbandonati tra i faggi secolari: la perla dei Lattari soffocata dall'incuria post-picnic. In un video a segnalarlo è Salvatore De Stefano 

Vico Equense - Non sono bastati i numerosi appelli delle associazioni ambientaliste, né le campagne di sensibilizzazione che ogni anno cercano di proteggere uno dei polmoni verdi più importanti della Campania. Il Monte #Faito, balcone naturale sul Golfo di Napoli, si ritrova ancora una volta a fare i conti con l’inciviltà di chi, dopo aver goduto della frescura dei suoi boschi, decide di "dimenticare" i propri rifiuti sul posto. Le immagini che giungono dalle aree picnic e dai sentieri meno battuti (come la zona di Pian del Pero) sono desolanti. Piatti di plastica, bottiglie di vetro, sacchetti di nylon e persino contenitori in polistirolo abbandonati proprio accanto alle panche di legno e ai tronchi dei giganti verdi del Faito. Un degrado che non è solo estetico: la presenza di avanzi di cibo attira fauna selvatica che rischia l'avvelenamento da plastica, mentre il vetro abbandonato rappresenta, con l'arrivo della bella stagione, un innesco micidiale per i roghi boschivi. Nonostante l’istituzione del Parco Regionale dei Monti Lattari, la gestione dei rifiuti sul Faito rimane un nervo scoperto. La frammentazione delle competenze tra i comuni di Castellammare di Stabia e Vico Equense, unita alla difficoltà di monitorare un territorio così vasto, lascia spesso campo libero ai "turisti mordi e fuggi" che non praticano la regola d'oro della montagna: portare a valle i propri scarti. Ricordiamo che, a seguito delle recenti modifiche al Codice dell'Ambiente, l'abbandono di rifiuti da parte di privati non è più una semplice sanzione amministrativa. Oggi è un reato penale che prevede ammende pesantissime, fino a 10 mila euro, e nei casi più gravi può comportare procedimenti giudiziari.

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