Sant'Agnello - Non c’è pace per il progetto del Nuovo Ospedale Unico della Penisola Sorrentina. Mentre la macchina amministrativa accelera per chiudere la Conferenza di Servizi decisoria, un nuovo ostacolo tecnico emerge dal sottosuolo di Sant'Agnello. L’Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale, in una nota inviata al Commissario dell'ASL Napoli 3 Sud, ha sollevato pesanti interrogativi sulla stabilità dell'area scelta per l'opera. Al centro dei dubbi c’è lo studio geotecnico presentato dai progettisti. Secondo l’Autorità, non è affatto chiaro se le analisi sulle cavità sotterranee che attraversano il sito siano state supportate da ispezioni reali. Anzi, un sopralluogo effettuato dai tecnici dell'ente nel luglio 2025 ha evidenziato una situazione potenzialmente diversa da quella messa nero su bianco: la distribuzione dei vuoti nel sottosuolo potrebbe non coincidere con quanto ipotizzato finora. L'ispezione "diretta" è finora mancata: agli atti del Comune non risultano accessi speleologici recenti per verificare lo stato di salute di volte e pilastri naturali che dovranno reggere il peso di una struttura sanitaria d'avanguardia. Oltre a quello che c'è sotto, preoccupa ciò che scorre a lato. I tecnici chiedono nuovi studi idraulici sui valloni San Filippo e San Giuseppe. Il problema? I tratti "tombati" (ovvero interrati in passato) situati poco a monte. In caso di forti piogge, il timore è che questi canali non siano in grado di reggere flussi carichi di fango e detriti (i cosiddetti "flussi iperconcentrati"), tipici del fragile assetto geologico della nostra penisola.


Nessun commento:
Posta un commento
La qualità e l’efficacia del blog dipendono quasi interamente dai vostri contributi. Si raccomanda, perciò, attinenza al tema, essenzialità e rispetto delle elementari regole di confronto. I messaggi diffamatori, scritti con linguaggio offensivo della dignità della persona, razzisti o lesivi della privacy, pertanto, non saranno pubblicati.