Tra echi popolari e avanguardie il viaggio musicale del pluripremiato ensemble d’archi. Giovedì 14 maggio (ore 20.30) alla Chiesa Anglicana
Napoli - Si intitola “Folk tales” il concerto del Quartetto Prometeo, pluripremiato ensemble d’archi, in programma a Napoli, giovedì 14 maggio alle ore 20.30, nella prestigiosa cornice della Chiesa Anglicana di Via San Pasquale a Chiaia. Un evento di grande rilievo nella stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti che accoglie una formazione composta da Mirei Yamada e Aldo Campagnari ai violini, Danusha Waskiewicz alla viola e Francesco Dillon al violoncello. “L’ensemble – sottolinea Tommaso Rossi, direttore artistico della Scarlatti - presenta un originale progetto tematico sulle influenze della musica popolare all'interno della produzione colta, tracciando un arco temporale dal 1909 ad oggi. Già ospite in passato della nostra programmazione, il Quartetto Prometeo si conferma essere interprete ideale per questo repertorio, capace di coniugare il rigore del classicismo alla curiosità intellettuale verso i linguaggi del futuro”. Il concerto si apre con il Quartetto n. 4 in re maggiore op. 83 di Dmitrij Šostakovič, opera emblematica composta nel 1949 in dedica al pittore e scenografo Pyotr Vilyams, ma eseguita per la prima volta solo nel 1953 dopo la morte di Stalin. Attraverso i suoi quattro movimenti, la composizione si snoda tra densità sonore iniziali e malinconiche melopee, culminando in un finale travolgente intriso di melodie klezmer.
Il cuore della serata celebra la figura di Luciano Berio con l'esecuzione di una serie di Folk Songs composte per il centenario della nascita del Maestro, tra i più grandi innovatori della musica del Novecento, appositamente dedicate ed affidate al Quartetto Prometeo da alcuni dei più significativi compositori contemporanei, quali Fabio Nieder, Michele Dall’Ongaro e Salvatore Sciarrino. Tra queste spiccano la rielaborazione di Sciarrino su un canto irlandese riletto alla maniera di Beethoven e Berio, e le complesse architetture ritmiche di Nieder, spinte fino ai confini del sistema musicale temperato. Esecuzioni di particolare complessità per le quali il Quartetto Prometeo ha conseguito importanti riconoscimenti, come il Leone d’Argento alla Biennale di Venezia, e che lo hanno definitivamente imposto sulla scena musicale internazionale. In chiusura di programma, il Quartetto op. 56 ‘Voces Intimae’ di Jean Sibelius riporta il pubblico alle atmosfere del 1909. Un’opera carica di brio e struggimento che si conclude con una danza di ispirazione popolare finlandese, suggellando così il filo conduttore dell'intero progetto: la capacità della musica colta di rigenerarsi attraverso il contatto con le proprie radici popolari. Biglietti: da 18 a 10 euro (con riduzioni per enti convenzionati, under 30 e studenti di conservatorio). Informazioni: www.associazionescarlatti.it

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