Vico Equense - Si è conclusa con un sospiro di sollievo la disavventura di un escursionista di 34 anni, protagonista di un difficile pomeriggio nell’area del Monte Faito. L’uomo, che aveva trascorso la notte in tenda sulla vetta del Monte Molare (la cima più alta dei Monti Lattari), ha perso l'orientamento durante la discesa, finendo in una zona particolarmente impervia e pericolosa. Dopo aver lasciato il luogo dell'accampamento in mattinata, il 34enne ha tentato di seguire un sentiero per rientrare a valle. Tuttavia, a causa della conformazione del terreno e della fitta vegetazione, l’uomo ha smarrito la traccia principale, ritrovandosi bloccato tra i dirupi del massiccio senza possibilità di proseguire o tornare indietro in sicurezza. Comprendendo il pericolo, l’escursionista è riuscito a lanciare l’allarme tramite il 112. La richiesta di aiuto è stata immediatamente gestita dai Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, che hanno attivato il protocollo di emergenza coinvolgendo il CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) della Campania. I tecnici del Soccorso Alpino si sono portati rapidamente in quota. Grazie a una perfetta conoscenza del territorio, la squadra di terra ha individuato il punto esatto in cui si trovava l’uomo. Raggiunto dall’alto, il 34enne è stato messo in sicurezza dai tecnici e, una volta rassicurato e verificatone lo stato di salute (visibilmente provato ma senza ferite gravi), è stato accompagnato a piedi lungo un percorso sicuro fino a raggiungere la valle. L'episodio, risolto grazie alla rapidità d'azione dei soccorritori, riporta l'attenzione sulla sicurezza in montagna. Il Monte Faito, pur essendo una meta molto frequentata, presenta sentieri che richiedono esperienza e una corretta pianificazione, specialmente quando si decide di intraprendere escursioni con pernottamento in quota.

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