Vico Equense - La battaglia per la difesa dell'ospedale "De Luca e Rossano" sale di intensità e si sposta stabilmente sul piazzale antistante il presidio. Il comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini" ha ufficializzato l’adesione e il pieno sostegno alla manifestazione "Tenda della Pace e della Dignità", l'iniziativa di resistenza civile promossa da Salvatore Buonocore, che partirà giovedì prossimo. La decisione del Comitato non giunge inaspettata, ma rappresenta la naturale evoluzione di un percorso di sensibilizzazione iniziato con i seguiti incontri pubblici del 19 aprile al Teatro Mio e del 27 aprile all’Hotel Aequa. In quelle occasioni, alla presenza di Massimiliano Manfredi, presidente del consiglio regionale, era emersa con forza la necessità di un presidio fisico che facesse da sentinella contro il depotenziamento dei servizi sanitari in Penisola Sorrentina. "Questa iniziativa – spiegano i rappresentanti del comitato – rappresenta un presidio fondamentale. Non possiamo restare a guardare mentre il diritto fondamentale alla salute viene messo in discussione". La Tenda di Buonocore, ispirata ai valori della dignità umana e della solidarietà, diventa così il quartier generale di una cittadinanza che rifiuta di rassegnarsi alla chiusura dei reparti e all'incertezza sul futuro del Pronto Soccorso. Per tutto il mese di maggio, la mobilitazione seguirà un calendario preciso per permettere la massima partecipazione della cittadinanza: l'appuntamento è fissato tutti i martedì, giovedì e sabato, dalle ore 9:30 alle 12:00, proprio davanti ai cancelli dell'ospedale.
L'obiettivo è trasformare il piazzale in un luogo di confronto permanente, dove raccogliere testimonianze e mantenere alta l'attenzione mediatica. Ma la protesta non si ferma alla piazza. Il Comitato ha infatti annunciato di essere in attesa di un incontro con il Presidente Roberto Fico. L'obiettivo è portare le istanze di Vico Equense sui tavoli istituzionali più alti, per "rappresentare formalmente le istanze del territorio e pretendere risposte concrete" che vadano oltre le rassicurazioni di facciata. "Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare numerosa", conclude l'appello dei promotori. "Restare uniti è l’unico modo per far sentire la nostra voce. Ogni presenza conta per difendere il nostro futuro e quello dei nostri cari". In un territorio dove la sanità pubblica sembra sempre più un miraggio, la Tenda della Pace promette di restare piantata finché non arriveranno garanzie certe per la comunità.

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