Vico Equense - Una tenda piantata nel cuore della città che fa più rumore dei palazzi del potere. Diventa un caso politico e sociale la protesta di Salvatore Buonocore, l'attivista che ha dato vita alla "Tenda della Dignità" per difendere il diritto alla salute in Penisola Sorrentina. A gettare benzina sul fuoco del dibattito, con parole che pesano come macigni, è una figura storica della sanità locale: il dottor Francesco Comentale, per 35 anni colonna portante del reparto di Medicina dell'ospedale "De Luca e Rossano".
Il medico, da sempre stimato dalla comunità locale che lo considera a tutti gli effetti un "vicano doc", ha affidato ai canali social uno sfogo durissimo che fotografa il declino assistenziale della struttura, denunciando quella che definisce senza mezzi termini una "gestione ragionieristica della nostra vita".
Il fulcro della denuncia di Comentale è il contrasto tra l'apparenza estetica del presidio e la sua reale efficienza operativa. "Guardate quel palazzo dietro la tenda. È pulito, è rinnovato, è bello. Ma rischia di diventare un monumento al vuoto", attacca il medico. Il rischio concreto è quello di un'operazione di facciata: un contenitore splendido ma privo del contenuto essenziale, ovvero medici, infermieri e servizi minimi garantiti.
Il j'accuse del dottore tocca tutti i reparti chiave che hanno fatto la storia dell'ospedale: dalla Medicina alla Chirurgia, passando per le eccellenze di Ginecologia, Oculistica, Pediatria, Radiologia, Otorinolaringoiatria e il laboratorio analisi. Servizi essenziali che rischiano il declassamento o la chiusura sull'altare dei tagli alla spesa pubblica.
Comentale solleva una questione territoriale drammatica, legata alla complessa geografia di Vico Equense e dei comuni limitrofi: "Quanto vale la vita di un cittadino che vive nelle frazioni montane? Quanto vale il tempo prezioso di un'emergenza che deve scendere fino al mare?". Per chi vive nei borghi collinari, la vicinanza del "De Luca e Rossano" non è un lusso, ma un fattore spartiacque tra la vita e la morte in caso di codice rosso.
Non manca il richiamo storico.
Salvatore Buonocore
L'ospedale non è nato da un freddo decreto burocratico della politica moderna, ma nel 1863 grazie a un atto di generosità privata per dare cure ai più poveri. Smantellarlo oggi, secondo l'ex primario, significa tradire la memoria collettiva della città e lanciare un messaggio devastante: la sicurezza dei cittadini vale meno di un pareggio di bilancio. L'articolo si chiude con un appello accorato alla mobilitazione e alla solidarietà verso l'attivista della tenda. "A Salvatore va la nostra gratitudine infinita per aver acceso questa luce. Non lasciamolo solo. Questa tenda è il confine tra la rassegnazione e la dignità". La comunità della Costiera Sorrentina è ora chiamata a decidere da che parte stare. La richiesta della piazza e dei camici bianchi è univoca: risposte chiare dai vertici sanitari e della Regione. Perché, come conclude il dottor Comentale, "la salute non si taglia, la salute si difende".
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