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venerdì 19 giugno 2026

Femminicidio Anna Scala: la Procura generale chiede la conferma dell’ergastolo in Appello

Napoli - Entra nel vivo davanti alla Corte di Assise di Appello di Napoli il processo di secondo grado per il tragico femminicidio di Anna Scala, la cinquantaseienne brutalmente uccisa il 17 agosto 2023 a Piano di Sorrento. Nel corso della prima udienza, il sostituto procuratore generale Carmine Esposito ha formulato la richiesta ufficiale della Procura generale, invocando la piena conferma della condanna all’ergastolo per l’ex compagno della donna, il cinquantacinquenne Salvatore Ferraiuolo. La richiesta della pubblica accusa punta a blindare il verdetto emesso in primo grado nel giugno del 2025 dalla Corte di Assise di Napoli, che aveva inflitto la massima pena all'uomo, ritenuto colpevole di aver teso un vero e proprio agguato alla vittima, colpita all'interno di un garage con non meno di 17 fendenti prima che il suo corpo venisse occultato nel bagagliaio di un'autovettura. L'udienza ha vissuto momenti di forte tensione emotiva anche per la presenza in aula dell'avvocato di parte civile Salvatore Esposito, legale di fiducia di Maria Svato, la figlia della vittima che fin dall'inizio di questa drammatica vicenda si batte per ottenere giustizia. Durante il dibattimento, la Corte ha concesso all'imputato la parola per rilasciare alcune dichiarazioni spontanee. Ferraiuolo ha sfruttato lo spazio a sua disposizione per chiedere nuovamente scusa alla famiglia di Anna Scala, un accorato tentativo di ravvedimento che tuttavia non ha scalfito la ricostruzione dell'accusa né la richiesta di massima fermezza nella pena. I tempi per la conclusione del secondo grado sono ormai tracciati: i giudici hanno infatti fissato la prossima udienza per il 15 settembre, giorno in cui si terrà l'arringa della difesa e, a seguire, la tanto attesa lettura della sentenza definitiva.

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