Sorrento - Mercoledì 17 giugno, alle ore 17.30, la sala consiliare del Palazzo Municipale di Piano di Sorrento ospita la cerimonia per la consegna del Premio Umberto Aubry 2026. L’evento è promosso dal Rotary Club di Sorrento in memoria del medico della penisola sorrentina che ha dedicato buona parte della sua vita agli ultimi. Scomparso lo scorso novembre all’età di 87 anni, Aubry è stato primario di Ortopedia del Santa Maria della Misericordia di Sorrento ed uno dei più apprezzati ortopedici italiani e mondiali. Volontario del Rotary dal 1992 e presidente del club sorrentino nell’anno 2001/2002, Aubry ha messo le proprie competenze professionali al servizio delle popolazioni di Camerun, Togo, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Ghana ed Etiopia. Paesi dove ha curato migliaia di persone e contribuito attivamente alla realizzazione di numerosi centri medici. In Camerun, in particolare, ha collaborato alla costruzione di un ospedale ortopedico, divenuto negli anni un punto di riferimento ortotraumatologico per gli abitanti della regione. Nel 2003/2004, inoltre, ha fondato il gruppo dei medici volontari del distretto 2100° Italia, al quale hanno poi aderito professionisti di varie specializzazioni che oggi continuano a prestare la loro preziosa opera sanitaria non solo nell’Africa occidentale, ma anche in Etiopia ed in India. In occasione della prima edizione del Premio Umberto Aubry, i promotori l’iniziativa hanno deciso di conferire il riconoscimento al dottor Filiberto “Gianni” Pollio. Residente a Piano di Sorrento, ematologo in servizio all’ospedale Cardarelli di Napoli, svolge anche il ruolo di Garante dei Diritti delle Persone con Disabilità. “Siamo felici di consegnare il riconoscimento in memoria di Umberto Aubry ad un professionista come Filiberto “Gianni” Pollio, uno dei medici più apprezzati della penisola sorrentina - sottolinea Claudio de Vito, presidente del Rotary Club Sorrento -. Da oltre 20 anni lavora nel principale ospedale del Mezzogiorno ed è un punto di riferimento nel settore dell’ematologia italiana. A questo si aggiunge l’impegno come medico volontario, sia nel nostro Paese che all’estero, proprio nel solco dell’opera dell’indimenticato Umberto Aubry”.

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