Penisola Sorrentina - Il mare che bagna la penisola sorrentina è sempre più blu. A sancire lo stato di salute straordinario del nostro litorale sono i dati ufficiali dell'Arpac (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Campania), che ha promosso a pieni voti le acque di balneazione del comprensorio costiero, certificandole tutte come di qualità «eccellente». I risultati emergono dall'ultimo monitoraggio mensile relativo al mese di giugno. Nei giorni scorsi, i tecnici dell'agenzia hanno effettuato i campionamenti di rito nei punti strategici della costa, coprendo l'intera linea che va da Vico Equense fino a Massa Lubrense, spingendosi fino al primo tratto della suggestiva Costiera Amalfitana. L'obiettivo dei prelievi era verificare l'eventuale presenza di agenti inquinanti o batteriologici oltre i limiti consentiti. Le analisi biologiche e chimiche, condotte nei laboratori specializzati dell'Arpac, hanno spento ogni dubbio: i test non hanno evidenziato alcuno sforamento dei parametri di legge in nessuno dei tratti analizzati. Un en plein di eccellenza che fotografa un ecosistema marino in salute e un sistema di depurazione che sta rispondendo al meglio alla pressione stagionale. La notizia non potrebbe essere più tempestiva. Il verdetto dell'Arpac arriva infatti in concomitanza con la prima vera ondata di calore dell'estate, con la colonnina di mercurio schizzata verso l'alto che sta spingendo migliaia di residenti e turisti a cercare refrigerio sul litorale. Per i bagnanti, la certezza di un mare incontaminato e sicuro rappresenta il miglior biglietto da visita possibile per una stagione balneare che si preannuncia già da tutto esaurito. La penisola sorrentina si conferma così non solo regina dell'accoglienza turistica, ma anche un modello di tutela ambientale e valorizzazione del territorio. Il tuffo rigenerante, quest'anno, ha un sapore ancora più dolce.

Nessun commento:
Posta un commento
La qualità e l’efficacia del blog dipendono quasi interamente dai vostri contributi. Si raccomanda, perciò, attinenza al tema, essenzialità e rispetto delle elementari regole di confronto. I messaggi diffamatori, scritti con linguaggio offensivo della dignità della persona, razzisti o lesivi della privacy, pertanto, non saranno pubblicati.