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lunedì 15 giugno 2026

Project Financing a Vico Equense: l’affondo del PD locale e la linea Manfredi-Casillo sul futuro di Seiano

Casillo e Manfredi
Vico Equense - Il dibattito sul Project Financing infiamma la Penisola Sorrentina e si trasforma in un caso politico di portata nazionale. Il Circolo PD "Carlo Fermariello" di Vico Equense ha lanciato una durissima requisitoria contro la giunta guidata dal sindaco Giuseppe Aiello, accusata di gestire in modo approssimativo e poco trasparente lo strumento del partenariato pubblico-privato, con particolare riferimento all'infuocato piano di concessione quarantennale per la Marina di Seiano. Lo scontro locale si inserisce in un quadro ben più ampio: proprio a Vico Equense, durante un vertice promosso dai costruttori edili dell'ACEN, i massimi esponenti del Partito Democratico campano – Gaetano Manfredi e Mario Casillo – hanno tracciato la linea del partito su come debba essere realmente governata la finanza di progetto alla luce delle recenti normative europee. Il PD di Vico Equense ci tiene a precisare che la critica non è di natura ideologica, poiché la collaborazione con le imprese del territorio rappresenta una risorsa da tutelare. La totale bocciatura riguarda invece la gestione e la direzione politica impressa dalla giunta Aiello. «Il vero problema», attacca il Partito Democratico locale, «è che l’amministrazione Aiello è totalmente incapace di gestire correttamente operazioni complesse come queste, ed immagina di portare su larga scala la solita approssimazione che regna sulla nostra città da oltre vent'anni». I Dem denunciano una gravissima anomalia democratica nell'ultimo Consiglio Comunale: l'invito a visionare il progetto è arrivato alle opposizioni solo dopo l'avvenuta approvazione in Giunta, e la presentazione formale dell'opera è stata delegata direttamente ai soggetti privati proponenti. «È l’ennesima prova della totale inconsistenza di questa amministrazione che, incapace di qualsiasi iniziativa, non tocca palla» affondano dal circolo cittadino, paventando una svendita dei litorali pubblici a scapito dei diritti della collettività.A dare un peso specifico enorme alla discussione sono intervenuti i vertici del partito. Il sindaco di Napoli e presidente nazionale dell'ANCI, Gaetano Manfredi, parlando proprio da Vico Equense ha sollevato il problema della complessità normativa attuale, soprattutto dopo lo stop della Corte di Giustizia UE al diritto di prelazione per i promotori privati.

 

«Diventa complicato portare avanti progetti senza indicazioni precise», ha ammonito Manfredi attraverso i canali dell'ACEN, sottolineando la necessità di un indirizzo chiaro per evitare potenziali distorsioni della concorrenza. Pur ribadendo che in settori chiave come i porti turistici e gli impianti sportivi l'apporto dei capitali privati sia fondamentale, Manfredi ha avvisato che l'iter rischia di incagliarsi in infiniti contenziosi se i Comuni non aumenteranno radicalmente la qualità interna delle proprie progettazioni. Una visione che si scontra frontalmente con la scarsa programmazione contestata al sindaco Aiello dalle minoranze consiliari. Sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso Mario Casillo (Pd), vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania. Casillo ha ricordato che gli enti locali non possono più contare esclusivamente sui flussi dei fondi statali o europei del PNRR, rendendo gli investimenti privati indispensabili per incrementare il PIL del territorio. Tuttavia, il leader campano dei Dem ha posto un paletto invalicabile che suona come un chiaro richiamo all'ordine per le amministrazioni locali: il coinvolgimento delle imprese deve avvenire esclusivamente per opere di rilevante interesse pubblico. Si tratta di una posizione che sposa appieno la linea del circolo cittadino del PD, secondo cui il Comune non può abdicare al proprio ruolo di pianificatore sottomettendosi alle richieste del privato. L'affondo del Partito Democratico traccia così un solco netto tra due modi opposti di intendere lo sviluppo del territorio. Da un lato vi è il "modello Aiello", accusato dalle minoranze di muoversi all'insegna di opacità, subordinazione e scarsa visione strategica. Dall'altro emerge la linea Manfredi-Casillo, che invoca riforme, trasparenza e un forte controllo pubblico per evitare che il Project Financing si trasformi da opportunità di crescita a giungla di ricorsi legali. La battaglia sulla Marina di Seiano è solo all'inizio.

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