Napoli - Il supercantiere di Bagnoli si conferma il fulcro della rigenerazione urbana del Mezzogiorno, superando la prova del cronoprogramma e attirando il plauso del Governo. Il Ministro per il Pnrr e gli Affari Europei, Tommaso Foti, ha visitato i cantieri delle imponenti opere a terra e a mare, toccando con mano l’avanzamento di quella che è a tutti gli effetti la più grande bonifica ambientale d'Europa. Ad accompagnarlo nel sopralluogo, il Sindaco di Napoli e Commissario Straordinario per la bonifica, Gaetano Manfredi, insieme al Prefetto di Napoli, Michele Di Bari.Al termine del vertice tecnico e del sopralluogo, il ministro Foti non ha nascosto la sua soddisfazione per la celerità dei lavori, indicando l'area ex Italsider come un esempio virtuoso di gestione amministrativa nazionale: "Bagnoli è un modello da replicare. Qui abbiamo ricopiato il modello Pnrr lavorando per obiettivi. E gli obiettivi si raggiungono con cronoprogrammi, con tempi indicati, e in un Paese abituato alle proroghe. Questa è una rivoluzione culturale e amministrativa che dimostra che abbiamo le capacità; capacità che, se non sollecitati, teniamo nella naftalina, ma che se chiamati a prove importanti sappiamo far valere".Sulla stessa linea il sindaco-commissario Gaetano Manfredi, che ha rivendicato con orgoglio l’eccellenza ingegneristica e l'efficienza della macchina amministrativa messa in moto a Napoli, proiettata anche verso le prossime scadenze internazionali: "Stiamo dimostrando che l'Italia sa fare i progetti, che sappiamo mantenere gli impegni e fare cose tecniche di alto livello anche al Sud. Abbiamo messo in piedi il più grande cantiere del Sud Italia e lavoriamo con grande intensità. Questa è un'operazione tecnicamente all'avanguardia ed è la prima grande bonifica a mare che si fa in Europa".
A fare da collante operativo a questa imponente mobilitazione di uomini e mezzi è il tessuto imprenditoriale locale. Al centro della filiera costruttiva c'è l'Acen (Associazione Costruttori Edili di Napoli), guidata dal presidente Antonio Savarese. L'associazione dei costruttori partenopei è in prima linea sia nella traduzione pratica dei progetti sul campo, sia nel rispetto del rigido Protocollo di Legalità e Trasparenza siglato con la Prefettura e Invitalia.Proprio sull'infrastruttura amministrativa di Bagnoli, Antonio Savarese ha più volte sottolineato come la chiarezza delle regole sia la chiave del successo del cantiere: "L’esperienza di Bagnoli è emblematica. Si tratta di un sito che concentra in sé tutte le complessità giuridiche, ambientali e amministrative dei grandi interventi di rigenerazione urbana. Ebbene, quando le condizioni amministrative sono chiare e le decisioni vengono assunte in modo coordinato, le imprese sono in grado di operare con efficienza, sicurezza e responsabilità ambientale". Il presidente dell'Acen ha inoltre rimarcato la piena e costante cooperazione tra gli enti preposti al controllo e il mondo privato per garantire la massima tutela della salute degli operai e della cittadinanza. La presenza del prefetto Michele Di Bari ha infine ribadito il monitoraggio costante contro i rischi di infiltrazione criminale, blindando un cantiere che non ammette passi falsi. Tra dragaggi a mare, bonifiche dei suoli e rigenerazione degli spazi urbani, Bagnoli smette di essere l'eterna promessa incompiuta del Mezzogiorno per trasformarsi in una realtà tangibile di sviluppo e innovazione.

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