Pagine

lunedì 13 luglio 2026

Sanità negata a Vico Equense, l'affondo di Salvatore Buonocore: "Nessuna risposta dalle istituzioni, la politica rischia di morire"

Vico Equense - Un silenzio assordante che pesa come un macigno sul futuro e sulla sicurezza dei cittadini. Si accendono nuovamente i riflettori sulla crisi della sanità locale a Vico Equense, sollevata con forza dall’attivista sociale Salvatore Buonocore, da anni in prima linea per la tutela dei diritti dei più deboli. Al centro della durissima protesta c’è la mancata riapertura del Pronto Soccorso del presidio ospedaliero "De Luca e Rossano", una carenza che sta privando l'intera comunità di un diritto costituzionale fondamentale. L’ultimo scontro nasce a margine di un evento locale, il Social World Film Festival. Buonocore ha denunciato pubblicamente come il sindaco, l'assessore alle politiche sociali e il direttore del festival abbiano completamente ignorato i suoi appelli. Un atteggiamento definito "gravissimo" dall'attivista, il quale sottolinea il paradosso di una rassegna culturale che dovrebbe invitare alla riflessione sull’agire umano, ma che nei fatti chiude le porte in faccia alle reali sofferenze del territorio. "La voce della protesta non è stata fatta entrare" attacca Buonocore. "Questa volta è la mia voce, ma ho scelto di essere la voce di chi non ha voce, come ormai tutti conoscono dalla mia storia". Richiamando l'insegnamento di don Oreste Benzi, il prete dalla "tonaca sporca" fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, l'attivista ribadisce l'obbligo morale di rimuovere le cause che creano ingiustizia: "Andrò avanti sapendo che questa è un'ingiustizia. Non ho paura di essere solo". Per sbloccare lo stallo istituzionale, Buonocore ha formalizzato una richiesta precisa a tutti i rappresentanti politici locali, superando gli schieramenti partitici.

 

Ha chiesto espressamente la convocazione immediata di un Consiglio Comunale tematico straordinario che veda il coinvolgimento unito di tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza. L'obiettivo finale è la costituzione di una forza istituzionale compatta per fare pressione sui vertici della Regione Campania. La conclusione dell'attivista suona come un ultimatum per l'intera classe dirigente di Vico Equense: "Questa volta la risposta ci deve essere. Altrimenti la Politica, a Vico Equense, è già morta". La palla passa ora all'amministrazione comunale, chiamata a decidere se rompere il silenzio o assumersi la responsabilità di un declino sanitario non più tollerabile dai cittadini.

Nessun commento:

Posta un commento

La qualità e l’efficacia del blog dipendono quasi interamente dai vostri contributi. Si raccomanda, perciò, attinenza al tema, essenzialità e rispetto delle elementari regole di confronto. I messaggi diffamatori, scritti con linguaggio offensivo della dignità della persona, razzisti o lesivi della privacy, pertanto, non saranno pubblicati.