Pagine

lunedì 6 luglio 2026

Sorrento e il problema dell'overncc

Quando si confonde il problema con la difesa d'ufficio

di Antonino Siniscalchi

Sorrento - Guai a parlarne. Appena si affronta il tema degli Ncc, il dibattito si divide tra chi denuncia i disagi e chi, invece, interpreta ogni osservazione come un attacco a un'intera categoria. Eppure il problema esiste e negarlo non aiuta nessuno. Nessuno mette in discussione il ruolo fondamentale del servizio di noleggio con conducente in una realtà turistica come Sorrento. La maggior parte degli operatori, molti dei quali del territorio, contribuisce quotidianamente a garantire la mobilità di migliaia di visitatori, attenuando le criticità di una rete viaria già fortemente congestionata. Ma un conto è riconoscere l'importanza del servizio, un altro è ignorare le situazioni di abuso che cittadini ed esercenti denunciano da tempo. Dalle soste prolungate con i motori accesi, che aumentano smog e rumore nel centro cittadino, ai mezzi che occupano spazi e carreggiate oltre il tempo necessario per le operazioni di carico e scarico dei passeggeri. Non mancano gli episodi di tensione. C'è chi racconta di aver chiesto cortesemente di spegnere il motore ricevendo risposte provocatorie e irrispettose. Oppure di aver atteso pazientemente che un conducente terminasse di scaricare turisti e bagagli, salvo poi dover aspettare ancora mentre l'autista si intratteneva a contare denaro o a svolgere altre operazioni del tutto estranee al servizio.

Il punto, dunque, non è criminalizzare una categoria, ma affrontare un problema di regole e di controlli. In molte città italiane ad alta densità turistica – da Roma a Firenze, da Venezia a Pisa, passando per Siena, San Gimignano, Bologna e le Cinque Terre – sono stati adottati sistemi di monitoraggio e regolamentazione degli accessi di bus turistici e Ncc, con piattaforme digitali e controlli telematici che consentono una gestione più ordinata dei flussi. Anche a Sorrento le soluzioni esistono e sono tecnicamente applicabili. Serve però la volontà politica di metterle in campo e di fare rispettare le regole a tutti, senza eccezioni. Una svolta potrebbe arrivare con l'insediamento del nuovo assessore alla Mobilità, Antonio Maresca, che ha annunciato un confronto con gli operatori del settore e una riorganizzazione del servizio di vigilanza sul territorio. L'obiettivo è trovare un equilibrio tra le esigenze del turismo, il diritto al lavoro degli operatori e la qualità della vita dei residenti. Perché il vero errore sarebbe continuare a confondere il problema con la sua difesa d'ufficio. Riconoscere che esiste una criticità non significa attaccare una categoria, ma avere il coraggio di affrontare una questione che riguarda il futuro della mobilità e della vivibilità di Sorrento. 

Nessun commento:

Posta un commento

La qualità e l’efficacia del blog dipendono quasi interamente dai vostri contributi. Si raccomanda, perciò, attinenza al tema, essenzialità e rispetto delle elementari regole di confronto. I messaggi diffamatori, scritti con linguaggio offensivo della dignità della persona, razzisti o lesivi della privacy, pertanto, non saranno pubblicati.