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venerdì 21 agosto 2026

Sorrento. Il degrado che preoccupa i vicini

di Antonino Siniscalchi

Sorrento - Da una controversia tra eredi a una questione che investe sicurezza, salubrità e decoro urbano. È la situazione segnalata da residenti e operatori della zona per un immobile abbandonato da circa quindici anni nel cuore di Sorrento, lungo Corso Italia, in un tratto caratterizzato dalla presenza di abitazioni, attività commerciali e una stazione di servizio carburanti. La proprietà, riconducibile agli eredi, comprende un fabbricato con annesso giardino e pergolato. Il trascorrere degli anni, senza interventi di manutenzione, avrebbe trasformato l'area in uno spazio di vegetazione incontrollata. Alcuni alberi, secondo le segnalazioni, avrebbero ormai raggiunto l'altezza dei piani superiori degli edifici confinanti. Non si tratterebbe soltanto di una questione di decoro. Nel giardino si sarebbero accumulati vegetazione incolta e fogliame secco, una condizione che nei mesi più caldi alimenta le preoccupazioni per il rischio di incendio. Un elemento che assume particolare rilievo proprio per la vicinanza della proprietà a una stazione di rifornimento. Residenti e frequentatori della zona segnalano inoltre la possibile presenza di ratti, insetti e altri animali, oltre ad alcuni avvistamenti di serpenti. Circostanze che, al di là delle verifiche necessarie da parte degli organismi competenti, rendono evidente la necessità di accertare le condizioni igienico-sanitarie dell'area. Il pergolato e il cancello Tra gli aspetti che destano maggiore preoccupazione ci sono anche le condizioni delle strutture presenti all'interno e all'esterno della proprietà. Il vecchio pergolato risulterebbe fortemente deteriorato, con pali spezzati o compromessi, mentre il cancello prospiciente Corso Italia presenterebbe evidenti segni di corrosione e deterioramento dei cardini. Il timore, espresso da chi vive e lavora nella zona, è che un eventuale cedimento possa determinare la caduta di elementi sulla sede stradale o comunque creare situazioni di pericolo per pedoni e automobilisti. La vicenda sarebbe stata più volte sottoposta all'attenzione degli enti e delle autorità competenti attraverso segnalazioni, denunce ed esposti.

 

Secondo quanto riferito dai residenti, tuttavia, non sarebbe seguito un intervento risolutivo. A complicare il quadro c'è anche il tema degli obblighi di manutenzione delle aree private confinanti con gli spazi pubblici. Una recente ordinanza del Comune di Sorrento avrebbe previsto specifici interventi di pulizia e contenimento della vegetazione lungo i muri di cinta. Resta quindi da verificare se le prescrizioni siano state rispettate e, in caso contrario, quali provvedimenti siano stati adottati. La proprietà è privata, la sicurezza riguarda tutti La questione relativa agli eredi e alle eventuali controversie sulla proprietà resta naturalmente di natura privata e dovrà essere affrontata nelle sedi competenti. Ma una disputa tra privati non può diventare, secondo i residenti, il motivo per il protrarsi indefinito di una situazione potenzialmente rischiosa. Il problema, dunque, non è stabilire chi abbia ragione nella vicenda ereditaria. È capire chi debba verificare le condizioni di un'area quando queste possono incidere sulla sicurezza dei passanti, sulla salubrità, sul decoro urbano e sulla prevenzione degli incendi. La richiesta è semplice: un sopralluogo degli organi competenti e una verifica tecnica delle condizioni dell'immobile e delle pertinenze. Occorre accertare lo stato della vegetazione, la stabilità degli alberi e del pergolato, le condizioni del cancello, l'eventuale presenza di infestanti e ogni possibile fattore di rischio. Quindici anni di abbandono, nel pieno centro di Sorrento, sono un periodo tutt'altro che breve. Ora la parola passa agli enti competenti: una proprietà può essere privata, ma quando una situazione di degrado può trasformarsi in un pericolo, la sicurezza diventa necessariamente una questione pubblica.

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