Salerno - Il dibattito sull'integrazione e sulla gestione della presenza straniera nelle aule scolastiche si arricchisce della posizione netta del sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. Nel corso della sua consueta trasmissione televisiva settimanale del 26 settembre, il primo cittadino è intervenuto sui recenti provvedimenti governativi, tracciando una linea rigorosa sul tema della sicurezza e dei simboli religiosi o culturali, ma non risparmiando critiche alle misure puramente numeriche. De Luca ha espresso una totale condivisione riguardo al divieto di accedere a scuola con il volto coperto, spingendosi oltre la dimensione scolastica: «Per la verità sarei per estendere questo divieto anche all'esterno delle scuole», ha dichiarato il sindaco, ponendo l'accento sulla necessità di riconoscibilità nei luoghi pubblici. Di segno opposto, invece, il giudizio sulla norma che impone il limite del 30% di alunni extracomunitari per classe, definita dal sindaco un'operazione «estremamente problematica, ideologica e strumentale». Il primo cittadino di Salerno ha voluto però marcare una distanza dalle posizioni tradizionali della sinistra, invitando ad affrontare la realtà senza filtri ideologici: «Molte forze di opposizione il problema non lo vedono, io penso che dobbiamo vederlo». Secondo De Luca, tra le famiglie italiane esiste un reale «sentimento umano di disagio e di preoccupazione» di fronte a classi con un'altissima percentuale di studenti stranieri. Una criticità che va gestita con pragmatismo, monitorando attentamente per scongiurare qualsiasi rischio di discriminazione.
L'intervento sui temi dell'immigrazione si inserisce in una fase di forte fermento politico per la componente campana. Per mettere a tacere le voci di possibili scissioni dal gruppo regionale «A testa alta», i consiglieri regionali Gennaro Oliviero, Lucia Fortini, Luca Cascone e Giovanni Porcelli hanno incontrato lo stesso De Luca per un confronto sugli scenari nazionali e locali. All'incontro hanno preso parte anche Fulvio Bonavitacola, Rossella Casillo e Diego Venanzoni. Il vertice ha sancito la compattezza del movimento e il suo posizionamento strategico: è stato infatti confermato un forte ancoraggio nell'area del centrosinistra. I presenti hanno concordato sulla necessità di avviare le verifiche per un patto federativo con il Partito Democratico, in vista delle prossime scadenze elettorali e delle probabili primarie.

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